Android N, arriva a sorpresa, ma cosa cambia?

Nella giornata di ieri(si siamo in ritardo) Google a sorpresa ha svelato la nuova versione del proprio sistema operativo. Android arriva alla versione N e porta con se davvero tantissime novità come non se ne vedevano da tempo. Ma cosa realmente nell’uso pratico e quotidiano potrebbe cambiare per noi “mortali”? Scopriamolo insieme.

Multi-Windows

Una delle novità più attese è senza ombra di dubbio il Multi-Windows, una funzione resa famosa dal Samsung Galaxy Note 2 nel lontano 2012 che rende Android un sistema molto più vicino alla filosofia PC. Negli anni varie case, come ad esempio Huawei o ZTE sui suoi Nubia, hanno “preso in prestito” tale funzionalità ma finalmente la ritroviamo in Android Vanilla, sarà quindi molto più facile per chi sviluppa applicazioni e per le case stesse “inventarsi” nuovi modi per utilizzare questa funzionalità.

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Nuove notifiche pop up

Con Lollipop, oltre al discusso Material Design, Google introdusse in Android un sistema di notifica totalmente nuovo, un qualcosa che somigliava per concezione a quello che Apple faceva già da tempo su iOS ma che non ha mai pienamente convinto gli utilizzatori di Android. A differenza di iOS infatti le notifiche si limitavamo a “rompere le palle” apparendo in alto sullo schermo e per interagire o rispondere ad un messaggio eravamo obbligati sempre e comunque ad aprire l’applicazione desiderata, a meno che l’app stessa non prevedesse un sistema di risposta rapida. Ora esattamente come succede in iOS sarà possibile rispondere a qualsiasi tipo di messaggio(previa aggiornamento da parte dei Dev) senza essere costretti ad aprire a tutto schermo l’app, una piccola rivoluzione a detta di chi scrive.

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Le notifiche sono ora raggruppabili per ogni singola app, vedrete quindi Facebook che notifica 100 diverse cose in un unico posto invece che vedere 100 notifiche diverse relative al solo Facebook.

Doze rivisto e corretto

Doze è nato con uno scopo, estirpare i fastidiosissimi “wake-lock” da Android e ci è riuscito in parte. Doze per chi non lo sapesse “congela” il dispositivo se sta fermo per un certo periodo di tempo e aiuta non poco ad evitare battery drain notturni ad esempio.

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Il nuovo Doze è stato studiato per funzionare in modo diverso, basterà infatti mettere il dispositivo in standby per farlo partire, avete presente la modalità Stamina di Sony? Ecco, ora finalmente Doze funziona esattamente come la Stamina che tanto amano gli utilizzatori di smartphone Xperia.

Di seguito tutto il resto delle novità

•    Calibrazione della gamma cromatica
•    I Quick Toogle base sono Wi-Fi, dati, batteria, DNT mode e torcia
•    Night mode, modalità notturna per riposare la vista
•    Supporto multilingue per le app
•    Inserita la black list per i contatti
•    Tempi di avvio inferiori
•    Introduzione dei Data saver per risparmiare traffico dati su rete mobile con qualsiasi app

I dispositivi per cui sarà disponibile dovrebbero essere Nexus 6P, Nexus 5X, Nexus 6, Pixel C Nexus 9, Nexus Player e Android One. Hiroshi Lockheimer, capo di Android, ha dichiarato che la versione finale di N sarà data in mano ai vari partner nel corso dell’estate, ma non è ben chiaro se questa in quel momento sarà anche rilasciata al grande pubblico, o se questo sarà un modo per dare loro un cero vantaggio e non farsi trovare impreparati com’è successo con Android Marshmallow.

 

 

Scritto da

Definito Lo Nerd fino dalla tenerà Età, negli anni ho fatto della mia passione un lavoro, la tecnologia è tutto il mio mondo e proprio da questo nasce PianetaSmart.itGoogle+

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