Smartphone troppo sottili per il jack audio o c’è altro sotto? | Parte 1

Ci era stato detto che stanno abbandonando il jack audio in favore di dispositivi più sottili. Verità o bugia?

jack audio

Mi ricordo ancora i primi rumors su Apple, che con iPhone 7 avrebbe rivoluzionato il mercato, ancora un volta, nel bene o nel male, levando il jack audio. Tale primato le fu tolto da LeEco. L’azienda cinese, sulla scia dei rumors che si sono poi scoperti fondati, aveva battuto sul tempo il colosso americano togliendo per prima il tanto amato jack audio.

Le scuse riguardo a questa cosa sono sempre state più o meno le stesse da parte di ogni azienda. “Il jack audio analogico ha fatto il suo tempo“, “è arrivato il momento di passare al digitale anche per quanto riguarda questo connettore” oppure la scusa più diffusa… “rubava spazio a componentistica interna e ora possiamo fare dispositivi più sottili“.

Smartphone troppo sottili per il jack audio | Parte 2

Meglio un connettore digitale o analogico? – 1 | Spiegazione tecnica

Se le prime due affermazioni ci possono stare. Basti pensare a quello che è successo nei televisori con il passaggio dai connettori SCART e A/V composito al più moderno HDMI digitale. Però nei TV c’è una cosa che differisce parecchio da delle cuffie. I TV sono digitali, i pixel sono digitali, il segnale originale (ormai) è digitale (Blu-Ray, streaming o file). In pratica ora avrebbe poco senso avere un segnale che da digitale diventa analogico per poi tornare digitale. Conviene mantenere il segnale digitale.

Con le cuffie o gli impianti audio è molto diverso. Gli altoparlanti sono analogici. Hanno bisogno di onde analogiche per funzionare. Gli smartphone che ancora adottano il jack audio non fanno altro che trasformare il segnale audio digitale del file (che sia in locale o in streaming) in un segnale audio analogico grazie ad un chip chiamato DAC, ovvero Digital-to-Analog-Converter. In pratica il DAC trasmette il segnale già analogico al connettore jack audio fino ad arrivare agli altoparlanti delle cuffie. Ed è proprio l’onda analogica a muovere gli altoparlanti.

Nel caso di un dispositivo non dotato di jack audio ma solo di connettore USB type C o Lightning, rispettivamente Android o Apple, il funzionamento è diverso ma simile. Si sono solo limitati a spostare parte della componentistica. Un iPhone 8 o  un Google Pixel 2, ad esempio, sono venduti con un adattatore che permette di usare le nostre vecchie cuffie anche con questi smartphone moderni. In alternativa possiamo comprare delle cuffie nuove che adottano già uno dei 2 nuovi standard.

In questo caso lo smartphone non possiede il DAC perchè tanto deve solo veicolare l’audio digitale dal file al connettore digitale, indipendentemente da quale esso sia. Ora è fuori dal telefono che deve avvenire il passaggio all’analogico. Perchè lo ripeto, con il solo segnale digitale una cuffia rimane solo un soprammobile. Nei classici adattatori da USB / Lightning a jack audio c’è un DAC integrato nel connettore digitale. Idem nelle cuffie moderne. Il DAC può stare all’interno della cuffia come nel connettore.

Meglio un connettore digitale o analogico? – 2 | Le cuffie con connettore digitale

Quindi cosa cambia tra avere il DAC dentro o fuori dallo smartphone? In generale sembrerebbe che non cambi niente. Ma bisogna guardare due fattori per capire se per noi è meglio avere un DAC integrato nello smartphone o meno. In primo luogo dipende dalla bontà del DAC contenuto nell’adattatore o nella cuffia. Infatti non è solo la bontà dell’altoparlante a fare la differenza ma anche quella del DAC di ogni singola cuffia in questo caso. In secondo luogo dipende anche dallo smartphone che abbiamo o che abbiamo intenzione di comprare. Ci sono smartphone sul mercato che montano DAC appena sufficienti come qualità e altri che ne montano addirittura di dedicati. Basti pensare a LG V20 e il suo Quad-DAC o agli smartphone VIVO, che generalmente montano DAC di qualità superiore alla media.

In questo caso pensate a smartphone senza un DAC dedicato all’uscita audio per le cuffie. Non si potrebbe più beneficiare di certe meraviglie e bisognerebbe comprare sempre e solo ottime cuffie. Mentre come sappiamo, un buon DAC può far suonare molto bene anche delle cuffie buone.

Quindi non è solo lo spostamento di un componente. Ma è anche il voler affidarsi solo a chi inserisce i DAC nelle cuffie.

La scusa di avere smartphone più sottili grazie alla rimozione del jack audio regge?

Questa è la scusa più utilizzata tra i produttori che hanno levato il jack audio dai loro smartphone. Prendiamo degli smartphone senza jack ad esempio. iPhone 7 è stato, come detto, uno dei primi a toglierlo e sicuramente quello che ha fatto più scalpore. Google Pixel 2, appena presentato, è senza jack audio e a detta di Google non è stato tolto, dato che c’è la USB type C. Il terzo smartphone che scegliamo è proprio il Vivo X5 Max.

Eccoli qui sopra. Partiamo con l’iPhone 7. Questo è spesso solo 7.1 mm. Ma le sue dimensioni di 138.3 x 67.1 x 7.1 mm sono le stesse di iPhone 6S… che ha il jack audio. Quella volta Apple disse che avevano potuto mantenere le stesse dimensioni togliendo il jack per integrare il Taptic Engine.

Il nuovo Pixel 2 adotta anche lui, con un anno di ritardo, la soluzione già adottata da altri marchi prima di lui. Lui però è spesso 7.8 mm. Il primo Google Pixel era però spesso 8.6 mm.

Passiamo però al Vivo X5 Max. Infatti questo smartphone era stato presentato a fine 2014 come lo smartphone più sottile al mondo e sì… aveva il jack audio. Il suo spessore è di appena 4.75 mm e all’interno di questo gioiello oltre ad un DAC dedicato Sabre ci sono anche un chip Yamaha digital sorround e un amplificatore di Texas Intruments.

Smartphone troppo sottili per il jack audio | Parte 2

Conclusione

Di certo l’assenza del jack audio non è una tragedia per tutti. Quelli che già da anni hanno sposato l’ascolto wireless di certo potrebbero anche ritenersi favorevoli al cambio di connettore. Ma per quelli che la musica la ascoltano più che sentirla, forse non la pensano uguale. Per fortuna, per ora, c’è ancora scelta nel mercato smartphone. Almeno nel mercato Android. Il mercato Apple offre un solo prodotto, l’iPhone, ed è senza jack. L’unico iPhone venduto con il jack è iPhone SE.

Il mio consiglio è di comprare sempre il prodotto che più ci rispecchia, senza seguire le mode. Se abbiamo l’esigenza di avere questo connettore non dobbiamo sottostare alle scelte di alcuni brand che limitano l’utilizzo che possiamo fare dello smartphone. Se non attaccate un auricolare al telefono dal lontano 1998 allora ogni smartphone potrebbe valere l’altro.

Fonte


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Antonio Piattelli

Scritto da

Appassionato di tecnologia, curioso di provare tutte le novità che ha da offrirmi questo mondo...

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