Auricolari Bluetooth esplodono in aereo, la ragazza che li indossava ferita al volto.

In viaggio da Pechino per Melbourne accusa un elevato calore alle orecchie: gli auricolari avevano cominciato ad autocombustire.

Questa volta non entrano in causa né Galaxy Note 7 né iPhone 7 (stando al recente caso di autocombustione in tasca ad un ciclista australiano), ma ben più gravemente parliamo di auricolari Bluetooth.

La ragazza, vittima di queste piccole bombe esplose durante l’ascolto di musica in viaggio, narra di aver sentito le orecchie scaldarsi più di quanto potesse farlo il suo corpo e quindi di aver proceduto a strapparsi via gli auricolari dopo qualche secondo: non ha fatto però in tempo per prevenire la bruciatura sul volto, data l’immediata esplosione dei dispositivi.

L’autorità per la sicurezza dei trasporti australiana condivide la foto per avvertire gli aspiranti passeggeri in modo forte e chiaro.

La mania dei consumatori del dispositivo sottile e leggero con carica rapida, portata dalle moderne case produttrici di tecnologia portatile, può risultare in un cocktail di letalità per il quotidiano dell’utente dei dispositivi con queste caratteristiche. Sarà questo il momento giusto per abbandonare l’ormai datata e pericolosa tecnologia delle batterie al litio, oppure le aziende dovrebbero tornare a produrre prodotti sicuri anche se poco più scomodi?

Leggi anche: Autonomia triplicata grazie alle batterie a stato solido

 

Via Repubblica.it

Manfredi Guarisco

Scritto da

Scoprendo il mondo della tecnologia, dei videogiochi e della buona musica con la sua prima console Playstation e Wipeout 3, rimane fedele ai principi cardine della sua infanzia. In ambito cosplay e gaming è conosciuto con lo pseudonimo di "AlisGelida".

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