“Comprerai V40?”

Non è una news, forse un focus, ma di certo realtà: una drammatica storia d’amore e di odio vi attende in questa pagina.

Era il “lontano” Ottobre 2015 quando venne annunciato LG V10, dispositivo incredibilmente completo e farcito di features, capace di convincere il più scettico dei PC-User, fermamente convito nella scarsa utilità di questi citofoni touch.

Il termimale appena nomitato non solo convise nel farsi acquistare dal nostro protagonista che campò fino a quei tempi di telefoni usati fermi ad Android Gingerbread se gli andava bene, ma si fece persino preordinare per il Day One.

LG V10 in tutta la sua bruttezza (in realtà bellezza, siete solo voi che non capite niente).

Il primo dispositivo di un certo costo fu visto come piccolo miracolo dal soggetto del nostro racconto, racchiudendo la voglia di avere sempre una “Windows StartBar a disposizione nel Second Screen e un ascolto musicale di qualità simile a quello di un PC con Scheda Audio dedicata rappresentata dal DAC Hi-Fi.

Il nostro eroe rimase altrettanto sorpreso dal resto della componentistica: un comparto fotografico di calibro così importante da riuscire a catturare in maniera impeccabile la sua prima avventura a Tokyo, in Giappone, e la possibilità di rivivere quei ricordi in un display Quantum QHD semplicemente orgasmico per quelli che erano gli standard a cui era abituato.

Giusto durante la spensierata vacanza, però, il nostro eroe nota qualcosa di fastidioso: le icone ed altri elementi statici lasciano una rimanenza di essi durante la visualizzazione di altri contenuti. Si trattava del problema dell’Image Retention.

Con l’uscita di LG V20 egli sperò di riuscire a superare questo inconveniente e magari di riuscire a godere di un’autonomia almeno sufficiente rispetto allo scempio offerto da V10: ma niente da fare.

Due batterie faranno da supporto alla nuova bestia di casa LG, capace di registrazioni ad alta fedeltà sia video che audio, oltre che un rinnovato Quad DAC dal suono più neutrale e spazioso che mai. Una soluzione semi-permanente viene inoltre scoperta per risolvere il problema dell’Image Retention. Nulla poteva rendere più felice il nostro beato protagonista.

Gli ignari di tutto: il nostro eroe alla sinistra e il fido Cinquegrana a destra mentre reggono Il Perfetto LG V20 alla nostra sinistra e Il Perfido LG V30 alla nostra destra (ora ci arrivo a te, verme…)

Un solo annuncio turbò quel che sembrava un’eterna pace nella reggia palermitana dell’eroe: quello dell’arrivo di LG V30.

La presenza di un display OLED e di un’autonomia doppia rispetto all’attuale dispositivo posseduto (stanco delle tre ore e mezza di schermo acceso come massime prestazioni ottenibili) persuadevano fin troppo, al punto da convincere a farsi acquistare definitivamente al terzo giorno dal suo arrivo.

Un terribile fato, tuttavia, si abbatté nuovamente tra le mani del protagonista, e per la terza volta si trattava del Display: terribili macchie dall’aspetto raccapricciante e verdognolo assalivano gran parte del display al calar del sole, e quando questo splendeva esse tramutavano il loro aspetto uniformandosi in aloni sfocati e di legger color vomito rispetto al resto dello schermo.

Dopo combattimenti all’ultima firma e attese insostenibili contro il mercante malvagio TIM, nulla vi poté per restituire Il Perfido difettato, visto le scarse possibilità di trovare una sana unità anche per via di sostituzione o riparazione schermo. Il capitale di quasi mille fottutissimi euro era ormai andato perso. Per sempre.

Il nostro eroe imparò quindi un’importantissima lezione: dopo la terza fottuta, l’inculata è solo voluta.

E fu così che alla domanda “Comprerai V40?“, posta da uno dei ragazzi da cui tanto vien adorato, rispose: “Ma vaffanc***“.

Con trepido amor e di consolar sentimento,

Fonte: il vostro Alis.


Vi aspettiamo nel box dei commenti.

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Manfredi Guarisco

Scritto da

Scoprendo il mondo della tecnologia, dei videogiochi e della buona musica con la sua prima console Playstation e Wipeout 3, rimane fedele ai principi cardine della sua infanzia. In ambito cosplay e gaming è conosciuto con lo pseudonimo di "AlisGelida".

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