Basterà lo SPID per la portabilità del numero in altri operatori

Il DDL Concorrenza contiene un emendamento che prevede una serie di novità per la migrazione ad altri operatori mobili.

 

Innanzitutto per chi non sapesse che cos’è lo SPID andrò a spiegarlo in modo molto semplice. SPID è il sistema di autenticazione che permette a cittadini ed imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti con un’identità digitale unica.

L’identità SPID è costituita da credenziali (nome utente e password) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online.

SPID

Già da tempo gli operatori consentono di effettuare la richiesta di portabilità anche online, tramite i siti ufficiali, quindi non soltanto recandosi fisicamente presso un centro autorizzato.

Su ogni portale troverete tutte le informazioni necessarie per poter effettuare correttamente la richiesta (generalmente tramite procedura guidata) e riceverete la sim a casa vostra.

Ma andiamo nello specifico, Il DDL Concorrenza contiene un emendamento che fa riferimento all’eliminazione di “vincoli per il cambio di fornitore di servizi di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche”.

Al fine di semplificare le procedure di migrazione tra operatori di telefonia mobile e le procedure per l’integrazione di SIM card aggiuntive o per la sostituzione di SIM card richieste da utenti già clienti di un operatore” dovrà essere prevista la possibilità di usare “misure per l’identificazione in via indiretta del cliente”. In pratica si parla del sistema pubblico dell’identità digitale.

Lo SPID permetterà di svolgere ogni operazione per via telematica e quindi semplicemente via Internet sarà possibile attuare le migrazioni in autonomia.

Fra le ulteriori novità si parla della possibilità di usare i micropagamenti con credito telefonico per l’acquisto di biglietti per l’accesso a istituti e luoghi di cultura o per manifestazioni culturali, di spettacolo e intrattenimento.

DDL concorrenza

 

A questo punto non resta che attendere il voto del Senato, previsto il 15 marzo, e il successivo passaggio alla Camera.

 

 

Fonte Senato

 

Scritto da

Amante della Tecnologia in generale, soprattutto del mondo Apple. Appassionato di Computer e fotografia. Ho sempre un occhio vigile alle ultime novità nel campo del mobile.

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