Versatili, amplificate e incredibilmente ergonomiche. A voi le Blue Sadie!

Cari lettori di Pianetasmart, bentornati in un nuovo articolo dove il protagonista è il nostro caro ed amatissimo Audio.

Le cuffie che voglio presentarvi sono le Blue Sadie. Praticamente sconosciute qui in Itaia, vi metterò al corrente sia della lorocesistenza che delle potenzialità che potrebbero offrirvi e, soprattutto, che potrebbero fare per voi.

La Video-Recensione

La Recensione

A primo sguardo

Molto singolari nel Design e nelle funzionalità, sono pieghevoli sia l’arco che i padiglioni stessi.

Le promesse dirette al consumatore consistono in un ascolto di 12 ore continuo con amplificatore a massima potenza, grazie al supporto della batteria da 1.000 mAh integrata nel padiglione sinistro. Inoltre, se riposte durante l’ascolto amplificato, l’alimentazione verrà sospesa automaticamente per risparmiare energia.

La musica continuerebbe la propria riproduzione anche senza amplificatore acceso.

La presentazione del box è altrettanto curata nei minimi dettagli.

Design e altro

Design

Danno nell’occhio. Moltissimo. L’occhio stupito di diversi amici nel capire se fossero cuffie da dopoguerra o per lo meno in qualche stile vintage relativamente moderno è stato sempre accompagnato da diversi complimenti sulla gestione dei led integrati al logo presente in entrambi i padiglioni.

Non appena l’amplificatore viene acceso, infatti, le luci si accenderanno. Durante la ricarica lampeggeranno, per poi rimanere attivi a carica completa.

Nella parte bassa del padiglione sinistro è presente un interruttore a tre fasi (OFF, ON, ON+) che comanda in maniera diretta e analogica l’amplificatore integrato; subito a destra la porta mini-USB per la ricarica.

Dotazione

Per quanto riguarda il materiale di cablaggio:

  • Cavo jack da 1,2 metri con attacco proprietario. Include un telecomando costruito in metallo con microfono incorporato, compatibile sia con Android che iOS.
  • Cavo jack da 3 metri, sempre con attacco proprietario.
  • Cavo USB a Mini-USB per caricare le cuffie.
  • Adattatore jack da 3.5mm a 6.5mm, per collegare le cuffie ad impianti con diverse entrate analogiche.

Dal lato accessori, invece:

  • Custodia morbida in cotone, larga abbastanza per contenere sia cuffie che buona parte dei cavi.

Tutti gli accessori e cavi sono prodotti e marchiati da Blue.

Comfort

Queste cuffie dispongono di un’ergonomia da far invidia a gran parte della concorrenza. Grazie al design funzionale, facendo ruotare i padiglioni quanto necessario si riesce sempre a trovare il fit ottimale per ogni testa. Anche per chi porta gli occhiali.

Nonostante il peso le si riescono a sopportare meglio di tante altre cuffie più leggere, poiché il materiale che imbottisce il poggiatesta e i cuscinetti dei padiglioni è estremamente morbido ed adattivo.

Le zone dove le cuffie vanno a poggiarsi non tendono mai a sudare, il che rende le lunghe sessioni d’ascolto per nulla fastidiose.

Isolamento

Grazie alla forma interna dei padiglioni vi è una chiusura quasi ermetica dall’esterno.

I cuscinetti, dalla loro parte, sono molto spessi e si aiutano con la stretta elastica delle cuffie tarata in modo eccezionale.

Tuttavia, indossando occhiali viene perso un buon 20% dell’effetto ermetico, perdendo così la percezione delle frequenze basse più delicate.

Firma del suono

Risposte in frequenza

Cuffie di natura calda, tendono a dare un riempimento ai brani riprodotti, oltre che un grande impatto ai bassi più precisi.

Le frequenze più basse vengono messe assolutamente in primo piano sulle altre, come quelle medie, che tendono a fondersi leggermente coi bassi. Muovendoci sugli alti è percepibile un drasticoaddolcimento“, utile per magari chi non è ancora consueto praticare masochismo acustico, permettono inoltre lunghe sessioni di ascolto senza mai stancare troppo.

Prendendo quindi come riferimento una sorgente originale con una quantità di frequenze tali:

  • Bassi: 50
  • Medi: 70
  • Alti: 100

Le cuffie restituiranno un audio con queste differenze di quantità:

  • Bassi: 90
  • Medi: 60
  • Alti: 50

Soundstage

Estremamente ampia. Complice ancora una volta il design interno dei padiglioni e i driver da 50mm prodotti e personalizzati da Blue, il risultato finale è un’ottima impressione di surround passivo.

Viene molto naturale distinguere la distanza tra i diversi strumenti, l’unica pecca è che non riesce in maniera così nitida, colpa del tipo del dynamic range offerto.

Dynamic Range

Più che sufficiente. Davvero un peccato che l’accoppiata soundstage-dynamic range non sia uniforme.

Le frequenze medio-alte vengono “impastate” con quelle basse, venendo distinte in maniera mai eccelsa, ma in ogni caso percepibile.

Dettagli

Ottimi. Non sono la parte del suono che più viene messa in risalto, ma permettono di scandire bene le informazioni audio nei file di qualità più alta.

Il rodaggio necessario per farli suonare al meglio è di circa 30 ore, mentre quello che vi consiglio io è di almeno 100 ore.

Performance da diverse sorgenti

Da sorgente Hi-Fi diretta

Un ascolto di alta qualità. Si riesce a percepire bene la differenza tra file mp3 e FLAC/lossless.

Avendo una risposta in frequenza molto personalizzata e tendente vero i bassi si riescono a gradire anche brani in mp3 in qualità abbastamza “discutibile” (256kbps).

Tutti i test sono stati fatti con amplificatore sempre attivo.

Ascoltando a volume ottimale si hanno risultati eccellenti. La distorsione è inesistente così come il clipping, mentre nei dettagli si hanno riscontri ottimi, proprio come da firma del suono.

Ascoltando a volume alto il prodotto non cambia, o quasi. La distorsione si fa quasi impercettibile nel caso in cui vengono riprodotti brani strumentali, il clipping resta assente come i dettagli continuano ad essere d’ottima percezione.

A volume massimo distorsione e clipping si fanno leggeri o percettibili, se ascoltata della musica strumentale, mentre i dettagli vanno a sfumarsi sempre di più, rendendo difficilmente riconoscibile la differenza tra un file lossy e un altro in formato lossless.

Da sorgente Hi-Fi amplificata

L’amplificatore è già integrato. E basta e avanza (che rimanga tra noi, le ho provate comunque con il mio FiiO A3… assolutamente non necessario).

Performance con generi musicali

Con musica elettronica

Perfetta, visto che sposa la risposta in frequenza virata sui bassi esattamente per il genere di natura elettronico.

La particolarità delle cuffie nel vibrare in presenza di bassi fa si che l’impatto delle frequenze del brano sia molto percepito, anche fisicamente.

Con musica strumentale

Godibile. Peccato per le distorsioni percepibili a volume alto.

Il fatto che le basse frequenze siano messe in risalto rispetto alle altre fan si che qualche strumento, a volte, venga così forzato da essere percepito o addirittura scambiato per diverso.

Con musica orchestrale

Molto godibile, parlando di composizioni da 10 o più strumenti per brano il surround passivo riesce a dare una sensazione più piacevole rispetto all’ascolto da musica strumentale semplice.

Gli strumenti in sé rimangono comunque lievemente snaturati per il tipo di risposta in frequenza molto calda offerta dalle cuffie.

Conclusioni

Le Blue Sadie sono cuffie di range premium concepite per il consumatore, che sorprendono in modo eccelso per la grande versatilità che offrono.

Un amplificatore integrato regolabile in due stadi, il telecomando con microfono incorporato in uno dei cavi in dotazione, il design estremamente ergonomico capace di adattarsi alle forme di tutti.

Ed è proprio questo il loro punto di forza: adattarsi all’uso tutti, dovunque ed in qualsiasi momento. Dagli ascoltatori di musica più accaniti a chi vuol semplicemente dare un po’ di decenza alle scarse possibilità di un qualsiasi smartphone o lettore musicale, magari con un buon DAC ma senza amplificatore.

Il prezzo è sicuramente una delle note più salate di questa recensione, ma tenete bene a mente che questi 440€ potranno accompagnarvi ad un uso più che universale, completamente versatile, estremamente comodo ed anche se non perfettamente fedele sicuramente godibile per lunghe sessioni d’ascolto.

Voto complessivo: 8.5

Solo audio: 8.4


Vi aspettiamo nel box dei commenti.

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Manfredi Guarisco

Scritto da

Scoprendo il mondo della tecnologia, dei videogiochi e della buona musica con la sua prima console Playstation e Wipeout 3, rimane fedele ai principi cardine della sua infanzia. In ambito cosplay e gaming è conosciuto con lo pseudonimo di "AlisGelida".

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