gopro karma grip

GoPro Karma Grip – La nostra recensione

GoPro Karma Grip renderà fluidi e stabili i nostri video??

GoPro Karma Grip è il gimbal ufficiale di GoPro per le sue Hero 4 Silver, Hero 4 Black e Hero 5 Black. Il suo compito è quello di stabilizzare i video fatti con queste 3 action cam. Da sempre GoPro non ha mai inserito stabilizzatori software all’interno delle sue videocamere, eccezione fatta per la Hero 5 Black. Sta di fatto una stabilizzazione in camera non può competere minimamente con un gimbal, soprattutto durante ampi spostamenti e vibrazioni.

I video della nostra recensione sono stati eseguiti con una GoPro Hero 5 Black.

GoPro Karma Grip

Contenuto della confezione

All’interno della nostra confezione troviamo:

  • Custodia protettiva per il gimbal e gli accessori
  • GoPro Karma Grip
  • Cordino da polso
  • Cinghia
  • Cavo USB type C di ricarica
  • Anello di montaggio Karma

Costruzione

Il Karma Grip è costruito interamente in plastica all’esterno. Una plastica bella al tatto e che dà una sensazione abbastanza gommata. La parte dei motori invece è in plastica rigida.  É molto robusto e nessuna parte scricchiola.

Il suo peso di 487 g si fa’ però sentire, soprattutto durante lunghe sessioni di registrazioni fatte a mano. Non è resistente all’acqua e agli spruzzi, quindi nonostante la vostra GoPro lo sia non consigliamo di usarlo durante la pioggia o in luoghi molto umidi. Non lo consigliamo anche perchè per connettere la GoPro Hero al Karma Grip bisogna smontare una delle porte stagne della action cam, e connetterla direttamente tramite le connessioni USB type e micro-HDMI contenute all’interno del Karma Grip.

Batteria

La batteria è la fonte principale del peso del Karma Grip. Non è specificato quanto sia grande. Ma secondo il produttore dovrebbe garantire fino a 1 ora e 45 minuti di ripresa continua. La ricarica avviene attraverso la porta USB type C posta nella parte inferiore del manico. Attraverso questa porta è possibile caricare simultaneamente sia il Karma Grip che la GoPro Hero 4/5.

I tempi per la ricarica dello stabilizzatore variano in base al tipo di caricatore usato, che non è presente in dotazione. Se infatti usassimo un comune caricatore da 1A o la porta USB di un computer, il tempo di caricamento si aggira intorno alle 6 ore. Se invece usassimo un caricatore supercharger a 3A, il tempo di ricarica calerebbe fino a 1 ora e 50 minuti.

Pulsantiera

Sul manico abbiamo una pulsantiera con 4 tasti a pressioni. In alto abbiamo in rosso il pulsante di scatto o di inizio/fine registrazione. A sinistra c’è il pulsante di accensione e spegnimento, premendolo per qualche secondo. Se invece lo si preme normalmente servirà per cambiare la modalità di ripresa, passando tra le modalità presenti nella nostra GoPro. Il pulsante in basso permette invece di modificare l’angolo verticale di ripresa. Nel video in calce alla recensione viene mostrato il funzionamento. Per quanto riguarda l’ultimo pulsante, quello posto a destra, serve a mettere degli “HiLight Tags” all’interno del filmato. Quindi dei marcatori, dei segnalibri per evidenziare i momenti salienti della registrazione.

Appena sotto la pulsantiera è presente una fila di 4 LED che indicano lo stato dello batteria.

Comodità

Durante le riprese a mano, il GoPro Karma Grip risulta comodo e maneggevole. Tutti i pulsanti sono posti giustamente nell’area superiore del manico. Quindi proprio sotto il vostro pollice. Come detto però precedentemente, alla lunga stanca la mano. Dato che il peso del solo stabilizzatore si attesta intorno ai 500 g, e insieme ad una action cam si raggiungono i 600 g.

Grazie all’anello di montaggio Karma (incluso nella confezione), è possibile montare il gimbal direttamente sull’imbracatura da petto o alla bicicletta.

Per fare ciò bisogna smontare lo stabilizzatore dal manico, inserendo nel mezzo l’anello di montaggio Karma. Dopodiché, grazie all’anello compatibile con gli accessori GoPro, è possibile agganciare il Karma Grip a qualsiasi accessorio GoPro.

Noi lo abbiamo provato per voi in bicicletta, ma i forti scossoni che genera la bicicletta rende tutto il sistema abbastanza instabile. Quindi abbiamo preferito tenerlo in mano, anche durante brevi prove in bici. E non lo abbiamo provato con una mountain-bike, ma con una bici da corsa. Quindi non oso immaginare l’instabilità che possa avere in mountain-bike su terreni sconnessi.

In realtà esiste un altro accessorio, che serve a fare da prolunga dal manico fino allo stabilizzatore stesso, che dovrebbe aiutare in queste situazioni, ma è da comperare a parte e non è ancora disponibile sul mercato. Inoltre anche il prezzo di quest’ultimo è particolarmente alto. Circa 120 €.

GoPro Prolunga Karma Grip

 

Questo sistema di stabilizzazione è presente anche nel drone Karma, sempre di GoPro. Il che dovrebbe permettere riprese davvero straordinarie.

GoPro Karma Drone

Stabilizzazione

Dal nostro punto di vista la stabilizzazione del gimbal GoPro è ottima. Durante tutte le nostre prove è riuscito a restituirci filmati fluidi e privi di qualsiasi vibrazione o sobbalzo.

L’abbiamo testato a piedi, di corsa, in bici e in auto. Quindi nelle situazioni più comuni. L’unico accorgimento che ci teniamo a darvi è di farci qualche ora di pratica nei primi giorni. In modo tale da capirne i limiti tecnici. Ad esempio, i tre motori hanno la corsa bloccata. Il primo motore, quello posto sopra il manico, ha una rotazione massima di circa 270°. Il motore intermedio ha circa 90/120° di rotazione. L’ultimo motore invece, ha circa 180° di rotazione o poco meno.

Infatti ci è bastato poco per capire che la posizione ideale di ripresa è quella che vede l’obiettivo della GoPro perpendicolare al manico. Abbassare o alzare troppo il braccio farà raggiungere la fine corsa ai motori, annullando non solo la stabilizzazione su quell’asse, ma soprattutto cambiando l’angolo di ripresa scelto.

Posizione ideale di ripresa

Inoltre ci è capitato di far andare in tilt il sistema di stabilizzazione durante alcuni movimenti. Soprattutto mentre spostavamo la camera tra l’interno e l’esterno dell’auto. A causa della scarsa corda di alcuni motori, la videocamera si è girata fino a 180°, iniziando a filmare storta e sotto-sopra. Ma questo è un caso limite che capita solo mentre si muove inavvertitamente il Karma Grip, o appunto quando non se ne conoscono i limiti.

Prezzo e conclusioni

Eccoci quindi arrivati a fare il punto della situazione. Non mi sento di dare l’eccellenza piena a questo prodotto, per degli aspetti che esulano la mera stabilizzazione video. Infatti quest’ultima è ottima, e potete notarlo anche dalla nostra video recensione.

Secondo il mio punto di vista un prodotto del prezzo di 360 € dovrebbe permettere una protezione migliore di camera e stabilizzatore dalle intemperie. Il fatto di dover togliere uno sportello impermeabile dalla GoPro per agganciarsi al gimbal, intacca la sua resistenza alla pioggia e alla polvere.

Un altro punto a sfavore è il fatto che se non lo si vuole usare manualmente, ma attaccarlo ad altri accessori, sia necessario acquistare a parte un altro accessorio. Per un totale complessivo che si aggira ai 500 €. Quindi il solo anello di montaggio Karma risulta praticamente inutile.

Invece, come detto sia nel video che nei precedenti paragrafi, la stabilizzazione che si ha nei video è qualcosa di fenomenale e di irraggiungibile con il solo software. Nonostante la GoPro Hero 5 Black (usata per la recensione) sia la prima GoPro ad avere uno stabilizzatore digitale, il Karma Grip risulta fondamentale per rendere il video di fattura professionale.

Ovviamente GoPro si fa’ pagare per questo accessorio. Il suo prezzo è di 350 € ora su Amazon. Un prezzo molto vicino a quello ufficiale di GoPro di 360 €.

Io mi sento di consigliare questo prodotto a chi con GoPro ci lavora o a tutti quelli che fanno sport particolarmente adrenalinici e vogliono immortalare le loro imprese con una qualità e fluidità senza precedenti.


Se vi è piaciuta questa recensione o volete fare domande riguardo al prodotto vi aspetto nel box dei commenti.

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Federico Fumagalli

Scritto da

Studente di architettura. Appassionato di sport, automobili e di tecnologia quel poco che basta. Spazio dai PC e gli smartphone ai TV e le macchine fotografiche. Pazzo, in quanto giocatore di Ingress.

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