WWDC16 – watchOS

watchOS 3 è il primo upgrade presentato in questo WWDC16. Dopo una prima versione acerba e una seconda versione che tappava i buchi, eccoci arrivati alla terza versione di watchOS, sistema operativo ideato per Apple Watch 2 anni fa.

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7 volte più veloce della versione precedente nell’aprire le applicazioni, infatti ora non viene visualizzato nessun caricamento. Premi e l’app si apre istantaneamente. E ora ha anche un multi-tasking. Ora spostarsi da un’app aperta ad una già usata in precedenza è semplicissimo. Basta premere il pulsante sotto la corona e spostarsi tra le app aperte. Se ci si sposta sui puntini visualizzati in basso su può scorrere le app più velocemente. Questa funzione è stata chiamata semplicemente Dock.

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Altra novità che fa capolino su watchOS è Control Center. Già presente su iPhone, iPod e iPad, arriva anche su Apple Watch. E per agevolare il suo utilizzo funziona esattamente come sui dispositivi iOS. Swipe dal bordo inferiore verso l’alto. Batteria, modalità aereo, modalità silenziosa, modalità notte, vibrazione, blocco e altro.

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Sono state aggiunte nuove modalità di risposta ai messaggi anche qui. Come successo su Android Wear ora anche watchOS permette di rispondere semplicemente disegnando le lettere sullo schermo che verranno tradotte in scritto. Questa modalità si chiama Scribble.

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watchOS 3 introduce delle funzioni importanti. Funzioni che preferirei che non debbano mai essere utilizzate. Ma ovviamente è sempre meglio averle che non averle. Parliamo di Medical ID e di SOS. Entrambe si attivano tenendo premuto il pulsante sotto la corona.

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Medical ID non è altro che una scheda sulla nostra identità. Viene utilizzata in caso dovessimo andare al pronto soccorso e i medici possono rilevare tutti i nostri dati medici più importanti da questa nostra autobiografia. Di per sè non è una cosa innovativa. Sui nostri smartphone (posso parlare con sicurezza sul fronte Android) esiste già un contatto chiamato ICE, ovvero In Case of Emergency, in cui possiamo mettere nome, cognome, data di nascita, gruppo sanguigno, possibili allergie e cose simili. La cosa innovativa e geniale è stato inserire tale scheda direttamente nell’orologio, che essendo un indossabile è più ovvia che sia sempre al nostro fianco. Mi basta pensare ad un incidente, in cui il telefono può essere sbalzato via.

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L’altra funzione è SOS. Come si intuisce dal nome è una funzione per effettuare chiamate di emergenza. Spero che queste due modalità, Medical ID e SOS, verranno presto introdotte anche sul resto degli indossabili. Siano essi Android Wear, Tizen o soluzione proprietarie.

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Sono state introdotte funzionalità per gli utenti portatori di handicap.  Primo fra tutti è un algoritmo in grado di capire quando si sta spingendo la carrozzina. In questa maniera Apple Watch riesce ad interfacciarsi con l’app Health andando in contro alle esigenze di tutti.

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Altra funzione aggiunta è Breathe. Un’app che ci ricorda di prenderci una pausa ogni tanto e di tirare un sospiro. Ma la funzione tanto aspettata credo che fosse la possibilità di usare Apple Pay anche all’interno delle app di terze parti. Ora è possibile. Grazie alle tante opzioni che da ora sono aperte anche agli sviluppatori.

Per informazioni sugli altri prodotti Apple presentati al WWDC16 vi rimando a questa pagina.

Federico Fumagalli

Scritto da

Studente di architettura. Appassionato di sport, automobili e di tecnologia quel poco che basta. Spazio dai PC e gli smartphone ai TV e le macchine fotografiche. Pazzo, in quanto giocatore di Ingress.

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