Recensione Meizu M3 Note

Finalmente testiamo un nuovo dispositivo di Meizu, il primo in questo 2016, dopo lo stupendo Meizu Pro 5. La Cinese Meizu è uno dei nostri produttori preferiti, i suoi telefoni nonostante nascano come copie spudorate dell’iPhone di Apple hanno comunque tanta personalità, quando si impugna un Meizu si riconosce subito e subito si hanno delle bellissime sensazioni.

Recensione Meizu M3 NoteSul finire del 2014 Meizu presentò un prodotto che imitava senza troppa vergogna la filosofia dell’iPhone 5C di Apple, stessi colori e stesso tipo di pubblicità. Parliamo di Meizu M1 Note un telefono che nel suo piccolo ha fatto storia, uno dei primi telefoni low-cost a portare in dote 2 GB di memoria Ram ed un display Full HD ad un prezzo contenutissimo e che fece la fortuna di Meizu. La stessa fortuna è stata poi “passata” al successore M2 Note nonostante la concorrenza di Xiaomi ed altre case si sia fatta decisamente più agguerrita.

Parleremo oggi del nuovo nato della serie M Note, Meizu M3 Note è finalmente fra le nostre mani ed abbiamo grandissime aspettative nei suoi confronti visto il passato!

Meizu M3 NoteMeizu-M3-Note-render-5Prezzo204€
Dimensioni153.6 x 75.5 x 8.2 mm
Peso163 g
SIMDual SIM
DISPLAYTipoIPS LCD LTPS
Dimensioni5.5 Pollici
Risoluzione1920 x 1080 Full HD
Multitouchsi
ProtezioneCorning Gorilla Glass 4
PiattaformaOSAndroid OS 5.1 (Lollipop) Con Flyme OS 5
ChipsetMediaTek Helio P10 MT6755
CPUOcta-Core Cortex A53 a 1.8 GHz
GPUMali-T860MP2
MemoriaEspansioneMicro SD
Interna2/16 GB
3/32 GB 
FotocameraPrincipale13 MP, f/2.2 , dual-LED flash
Caratteristichegeo-tagging, touch focus, face/smile detection, panorama, HDR
Video1080p@30fps,
Camera Frontale5 MP, 1080p
ConnettivitàWi-FiWi-Fi 802.11 a/b/g/n, dual-band, DLNA, WiFi Direct, hotspot
Bluetoothv4.1, A2DP, EDR, LE
GPSSi, con A-GPS, GLONASS, BDS
NFC
Radio
USBUSB Type-C, USBOTG
Sensori Impronte digitali
Batteria4100 mAh

 

Unboxing e Prime impressioni

La prima cosa che salta subito all’occhio in fase di Unboxing, oltre alla scarsissima dotazione, è sicuramente un senso di déjà vu, se avete mai provato o toccato con mano un Meizu Pro 5 vi sembrerà di essere di fronte ad una copia carbone del Top di gamma del produttore, e questo è senza dubbio positivo.

Recensione Meizu M3 NoteLa dotazione di serie comprende lo stretto indispensabile per utilizzare Meizu M3 Note, caricatore da parete e cavo USB Type-C, Spilletta personalizzata col logo Flyme e un paio di foglietti illustrativi, nient’altro.

Costruzione e Materiali

Come detto in apertura, Meizu M3 Note ha grandissime aspettative da mantenere, una di queste è senza ombra di dubbio la costruzione visti i precedenti di Meizu. M2 Note l’anno scorso ci colpì positivamente in fatto di solidità, un telefono veramente ben costruito rispetto, ad esempio, allo Xiaomi Redmi Note 2 che scricchiolava come pochi. M3 Note, vista anche la mossa dell’eterna rivale Xiaomi nella fascia bassa, abbandona la plastica per accogliere una scocca metallica praticamente ereditata in toto da Meizu Pro 5.

Recensione Meizu M3 NoteL’effetto al tatto è a dir poco favoloso, esattamente lo stesso visto con Pro 5, con questa scocca metallica che letteralmente scivola sotto le nostre dita, la finitura satinata da veramente quel qualcosa in più e non possiamo che ritenerci soddisfatti da questo, ricordiamoci che parliamo di un prodotto da 200€ scarsi.

Il frontale di Meizu M3 Note ospita l’ampio display Full HD LCD LTPS da 5.5″ coperto da un vetro 2.5D, il sensore di impronte digitali integrato nel tasto mTouch 2.1, la capsula auricolare e tutti i sensori del caso. Il retro invece è molto spartano, si trova infatti solo la fotocamera con annesso flash ed il logo Meizu.

Meizu ha lavorato bene anche per mantenere le dimensioni ed il peso in un range accettabile, la batteria da 4100 mAh e tutti i componenti trovano spazio in dimensioni non piccolissime ma nemmeno “effetto mattone” con i loro 153.6 x 75.5 x 8.2 mm.

Dotazione Hardware

Se con M3 Note Meizu ha “osato” molto sotto il profilo della costruzione e dei materiali non possiamo dire lo stesso del fronte hardware, la serie M Note ha sempre avuto chip MediaTek di fascia media e non cambia la sua filosofia con M3. Mentre la concorrenza offre chip di fascia superiore sotto il cofano di Meizu M3 Note troviamo un MediaTek MT6755 Helio P10, evoluzione del MT6753 trovato a bordo di Meizu M2 Note e tantissimi altri dispositivi di successo, come ad esempio il Wiko Fever.

Recensione Meizu M3 NoteHelio P10 è un chip con CPU Octa-Core Cortex A53 con una frequenza di clock di 1.8Ghz accompagnati da una GPU Mali-T860MP2, le prestazioni non sono ovviamente estreme come quelle di un Helio X10 dell’anno scorso ma sono sicuramente molto bilanciate per offrire il giusto compromesso di potenza ed autonomia.

Il chip MT6753 l’anno scorso non ci aveva colpito molto sulla carta ma ci siamo dovuti ricredere in fretta, tutti i terminali che lo utilizzavano si comportavano divinamente in qualsiasi situazione portandoci a sera senza la minima preoccupazione, le aspettative del nuovo Helio P10 sono quindi molto alte e scopriremo insieme se la nuova proposta di MediaTek sarà in grado di centrarle.

Il resto della dotazione comprendere 2 o 3 GB di memoria RAM in base al taglio di memoria, sia questa 16 o 32 GB, una fotocamera posteriore da 13 Megapixel, una anteriore da 5 Megapixel, una generosa batteria da 4100 mAh, un display da 5.5″ Full HD LCD LTPS ed un sensore di impronte digitali posto sul fronte del terminale.

Display

Forse la nostra preoccupazione maggiore, la serie M Note di Meizu storicamente era quella dell’IGZO e siamo dispiaciutissimi non trovare più questa promettentissima tecnologia sviluppata da Sharp. Meizu abbandona i display IGZO, caratterizzati da un ottima resa con pochissima spesa(in termini di energia consumata), per passare ad una più “comune” LCD LTPS, quali sono le differenze fra i due?

Recensione Meizu M3 NoteI Display IGZO hanno transistor completamente diversi da quelli dei classici LCD IPS TFT ed il nome stesso del pannello ci da un indizio su questo, la lega che compone i transistor dei display IGZO è infatti una lega Indium Gallium Zinc Oxide che permette una serie di vantaggi come una migliore visibilità sotto il sole ed un minor consumo di batteria.
Meizu M3 Note dispone di un display LCD LTPS, una tecnologia che si differenzia dai “comuni” LCD IPS per una serie di motivi che vi andremo ad elencare. La tecnologia LTPS(che sta per Low-temperature polycrystalline silicon) funziona in maniera diversa rispetto a qualsiasi altra cosa, i pixel sono infatti “amorfi” e vengono trasformati al passaggio della corrente, questo consente di risparmiare grandi quantità di corrente per la retroilluminazione ma non solo, i pixel sono fisicamente “più densi” rispetto ad altre tecnologie e questo permette di avere un illuminazione molto più omogenea evitando quindi quei fastidiosi “fasci” di luce provenienti dai lati del display. Questo si traduce in parole povere in un minor consumo di corrente ed una migliore uniformità del pannello, questa tecnologia non viene usata in pannelli comuni e più piccoli perchè non ci sono molte aziende che ci investono su e trova la sua massima espressione in display relativamente grossi, e 5.5″ piccolissimi non sono.

Recensione Meizu M3 NoteFatte le dovute premesse parliamo di sensazioni, non siamo di fronte ad un display che ti faccia dire “Wow!” come gli anni scorsi, ma non siamo nemmeno con un pannello pessimo, anzi. Nel complesso il pannello va benissimo con ottimi angoli di visione, buoni contrasti ed una signora resa cromatica, non sarà un IGZO ma non ci possiamo lamentare! Come sempre Meizu applica un filtro “opacizzante” al tutto col risultato che la Flyme sembra letteralmente disegnata a mano sul pannello, bello bello e ancora bello come effetto!

Prestazioni e Benchmark

Abbiamo parlato in precedenza di potenza, Meizu è rimasta molto conservativa sotto questo aspetto, media gamma era M2 Note e media gamma è M3 Note, su questo non discute nessuno. Il chip che muove Meizu M3 Note è l’erede dell’ottimo MT6753 che ha dimostrato al mondo che non servono solo i numeri per avere ottime prestazioni. Utilizziamo giornalmente dispositivi con a bordo quel chip e non ci siamo mai e poi lamentati a riguardo, sarà in grado il nuovo Helio P10 di prenderne il posto?

Recensione Meizu M3 NoteSicuramente si anche se, vista la concorrenza, ci saremmo aspettati un pochino di coraggio in più da parte di Meizu, Xiaomi in prima linea spinge molto in fatto di hardware e presentare un pari fascia con prestazioni non da primo della classe non è una scelta molto salutare in termini di mercato.

Prima di tutto una nota tecnica, MediaTek Helio P10 è un SOC dotato di CPU Octa-Core Cortex A53 in configurazione “True octa”, ovvero non avremo 2 cluster differenti per le operazioni leggere o pesanti ma 2 cluster identici che lavorano in sincro per rendere più veloce qualsiasi operazione, risparmiando molta batteria. Lato GPU abbiamo una Mali-T860MP2, non potentissima ma sicuramente nuova e dotata di tutte le tecnologie grafiche dell’ultimo anno.

Recensione Meizu M3 NoteMeizu M3 Note non è sicuramente il telefono più indicato da chi fa dei benchmark una ragione di vita, Helio P10 infatti non da punteggi stratosferici, anzi, ma riesce comunque a garantire ottime prestazioni. La Flyme OS 5.0 si muove in maniera liscia e decisa, M3 Note non scalda mai e solo in videogiochi veramente spintissimi potreste vedere qualche singhiozzo lato hardware, in tutte le altre circostanze andate sereni, MT6755 Helio P10 ha la potenza sufficiente per fare tutto e l’ottimizzazione di Meizu fa il resto, anche se ad esempio uno Snapdragon 650 a bordo della concorrenza lo eclissa letteralmente sotto il profilo tecnico( e con due core in meno!).

Come di consueto vi lasciamo con i punteggi dei nostri benchmark per completezza.

  • Antutu Benchmark : 43389
  • Geekbench Single Core : 795
  • Geekbench Multi Core : 3015

Software e UI

Meizu nasce come clonatrice di iPhone, ricordo ai tempi di iPhone 2G una piccola azienda che faceva smartphone molto simili con a bordo Windows Mobile 6.1/6.5 con grafica simil iOS. Quei tempi sono fortunatamente molto lontani ormai e la Flyme di Meizu è un piccolo capolavoro di sobrietà e di ottimizzazione.

Recensione Meizu M3 NoteLa nuova Flyme 5 fece il suo debutto su Meizu MX5 l’anno scorso e giunge oggi alla versione 5.1, non sono tantissime le novità rispetto alla 5 e ne parleremo meglio in un articolo dedicato in futuro.

Flyme OS ha ancora più di un riferimento ad iOS, uno su tutti l’effetto “ghiaccio” di sfondo e menù, ma negli anni ha saputo ritagliarsi una propria identità. Non è sicuramente la UI più completa sul mercato ma grazie al suo essere “leggera” risulta molto semplice ed intuitiva da usare, senza menù doppi o funzioni ridondanti come visto in altre interfacce proprietarie(Vero EMUI?).

Nonostante l’hardware non al Top il software si muove bene, animazioni belle fluide e una discreta velocità di apertura delle App rendono tutto piacevolissimo da usare, per fare un esempio lo Xiaomi Redmi Note 3 Pro ha un chip che mangia il riso in testa al MediaTek Helio P10 ma non offre una velocità percepibile di tanto superiore, a dimostrazione di come la UI sia bella leggera in questo Meizu!

N.B. Aggiorneremo nei prossimi giorni l’articolo con screen della Flyme 5 su M3 Note, ci scusiamo per il “ritardo”!

Multimedia e Fotocamera

Meizu M2 Note era un telefono stratosferico nel complesso ma con una fotocamera davvero non all’altezza della concorrenza, un sensore Samsung da 13 Megapixel letteralmente “buttato li” senza un senso logico. I difetti principali della camera di M2 Note erano una messa a fuoco lenta come la morte ed un effetto “vasellina” finale, sembrava che fra lente e sensore ci fosse la nebbia e davvero gli scatti lasciavano molto, ma molto, a desiderare. Per fortuna nostra Meizu sembra aver capito la lezione e finalmente abbiamo una camera all’altezza.

Recensione Meizu M3 NoteNon solo è stato totalmente rivisto il corpo macchina ma anche il software è frutto di un lavorone di Meizu durato 3 anni! Meizu M3 Note e Meizu Pro 6 sono i primi esemplari a portare sul mercato un nuovo software fotocamera che sfrutta molto meglio i sensori ed aggiunge funzioni interessantissime, in precedenza il software Meizu era si funzionale ma molto scarno.

Sul fronte audio invece nulla da dire, Meizu ci ha sempre trattato molto bene in questo frangente e con M3 Note non ha deluso le nostre aspettative, il lettore musicale funziona molto bene ed ha un paio di chicche interessanti come il miglioramento dell’audio in cuffia e la ricerca testi integrata, durante la nostra prova non abbiamo mai riscontrato impuntamenti o problemi a digerire qualsiasi file audio anche quelli non compressi, ma come suona questo Meizu M3 Note? La risposta è praticamente scontata ed è assolutamente positiva, sia dalla cassa altoparlante che in cuffia abbiamo trovato un audio pulito e di alto livello.

Ricezione e Parte telefonica

L’incognita maggiore con i telefoni Cinesi, se sulla carta tecnicamente l’unica mancanza è relativa alla banda 20 LTE all’atto pratico le cose a volte cambiano, e non sempre con risultati positivi. Meizu M3 Note è un telefono fortunatamente nella norma, prende bene, switcha bene fra le reti e a meno che non utilizziate Wind come operatore principale non avrete nessun problema di sorta anche in aree a scarsa copertura.

Recensione Meizu M3 NoteDiscreta la parte telefonica con un buon audio dalla capsula auricolare ed un discreto audio catturato dai microfoni, i nostri interlocutori ci sentivano a volte un pò distanti ma nel complesso nessun problema a fare telefonate anche in posti caotici. Buona la vibrazione e la cassa altoparlante per la suoneria, difficilmente rischierete di perdere una notifica.

Autonomia

Un Meizu non è un vero Meizu se non ha un autonomia superiore alla media e M3 Note è un signor Meizu! Già l’anno scorso, con una “misera” batteria da 3000 mAh unita ad un chip parco nei consumi ed al display IGZO, M2 Note ci stupì per la durata della batteria, davvero fuori parametro rispetto alla concorrenza. Proprio in questo campo la concorrenza ha lavorato in maniera pesante dotando i propri telefoni di batterie molto generose e Meizu ha subito accettato la sfida inserendo in M3 Note una batteria da ben 4100 mAh.

Recensione Meizu M3 NoteIl risultato è quasi scontato, dimenticatevi pure il carica batterie a casa perchè M3 Note copre abbondantemente 2 giorni di utilizzo normale e copre senza nessun problema una giornata di utilizzo estremo!
Meizu non ci ha deluso e dopo M2 Note e Pro 5(un altro campione) ci ha regalato uno smartphone con una durata sopra la media.

Considerazioni Finali

Eccoci arrivati alla fine di questo viaggio alla scoperta di Meizu M3 Note, un telefono che aveva delle aspettative altissime, visto il passato della serie M Note di Meizu, e che non ne ha disattesa nemmeno una. Se proprio dovessimo fare un appunto a Meizu ci avrebbe fatto piacere che i 3 GB di memoria RAM fossero la norma e non dovessimo scegliere ancora nel 2016 il taglio di memoria per avere più RAM.

Recensione Meizu M3 NoteNel complesso comunque Meizu M3 Note è un buonissimo smartphone, se siete amanti dell’hardware senza compromessi sicuramente dovreste indirizzarvi altrove ma se vi piace la Flyme, e volete un telefono equilibrato in tutto e con una signora autonomia allora siete nel posto giusto! Meizu M3 Note nonostante le dimensioni generose si fa usare senza problemi, forse forse la finitura satinata tende ad essere un pochino scivolosa all’inizio ma ci farete presto l’abitudine e vi godrete un ottimo compagno d’avventura!

 

Ringraziamo come sempre Grossoshop.net per averci fornito Meizu M3 Note protagonista di questa review!

Scritto da

Definito Lo Nerd fino dalla tenerà Età, negli anni ho fatto della mia passione un lavoro, la tecnologia è tutto il mio mondo e proprio da questo nasce PianetaSmart.itGoogle+

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  • Gark121

    la versione 3/32gb potrebbe essere il prossimo best buy della fascia bassa in pratica. ottimo telefono, peccato solo non sia nativo con MM visto che comunque siamo a fine aprile e MM è uscito a novembre…. i cinesi da questo punto di vista devono ancora fare qualche progresso (specie quando vediamo cpu mediatek…).
    chissà se vedremo entro fine anno un vero “pro 6” e non quell’mx 6 sotto falso nome. la serie pro deve usare soc samsung, hanno fatto l’8870 apposta per i produttori “terzi”.

    • Visto che Meizu è notoriamente una “clonatrice” di Apple propendo per un possibile Pro 6 Plus in modo da seguire la denominazione della Mela, è palese e scontato a mio avviso pensare che il vero Top non sia ancora stato annunciato, Pro 6 attuale è un mezzo insulto all’intelligenza umana contando che i Pro di Meizu hanno sempre avuto Exynos e che Pro 5 eclissa il nuovo 6 sotto qualsiasi punto di vista!

  • FedeC6603Z

    ottima review come sempre! 😉

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