Lenovo Moto Z2 Play – Recensione – 1 mese dopo

Recensione Moto Z2 Play. Medio gamma con taaanta batteria.

Il 5 Luglio 2017 Motorola, ormai di proprietà di Lenovo, ha presentato Moto Z2 Play in un caldo pomeriggio di Milano. Ad una mese da allora siamo pronti a dirvi come si comporta il dispositivo, soprattutto con il caldo estivo che ci accompagna da 2 mesi.

Lenovo Moto Z2 Play

Prezzo 499€
Dimensioni 156.2 x 76.2 x 5.99 mm
Peso 145 grammi
SIM 2x Nano Sim
DISPLAYTipo Super AMOLED
Dimensioni 5.5″
Risoluzione 1080 x 1920 Full HD (401 dpi)
Multitouch Si
Protezione Gorilla Glass
PiattaformaOS Android 7.1.1 Nougat
Chipset Qualcomm Snapdragon 626
CPU Octa-core ( 8 Cortex A53 a 2.2) – 64 bit
GPU Adreno 506
MemoriaRAM 4 GB
Interna 64 GB
Espansione micro SD fino a 2 TB
FotocameraPrincipale 13 MP, F/1.7, Dual Flash LED, Laser Autofocus, PDAF
Caratteristiche Pixel da 1.4 um, touch focus, HDR, Pro Mode
Video 4K@30 FPS / 1080p@60 FPS
Camera Frontale 5 MP F/2.2, pixel da 1.4 um, Dual Flash
AudioMono Altoparlante anteriore
jack 3,5 mm
ConnettivitàWi-Fi a/b/g/n, Wi-Fi Direct
Bluetooth 4.2 LE + EDR
GPS A-GPS – GLONASS
NFC Si
Radio Si
USB type C
Sensori Impronte digitali
 Accelerometro
 Giroscopio
 Magnetometro
 Ultrasuoni
 Prossimità
 Luce ambientale
Batteria  3000 mAh
AltroMoto Mods Retro magnetico e pin per le Moto Mods
Protezione dall’acqua Nanorivestimento idrorepellente (Non impermeabile)

Unboxing e prime impressioni

Prima di tutto ecco l’unboxing. All’interno della bellissima scatola rossa con apertura laterale troviamo in bella vista il nuovo Moto Z2 Play.

Nello scomparto sotto il telefono troviamo tutti i soliti libretti illustrativi e la spilletta per estrarre il carrellino delle 2 nano SIM e della micro SD.

Nell’ultimo vano troviamo tutti gli accessori che ci servono per un utilizzo base dello smartphone. Prima di tutto una cover in tessuto che si aggancia magneticamente tramite i pin per le Moto Mods. Forse un po’ scivolosa, ma con una trama bella al tatto e alla vista.

Al di sotto troviamo un paio di cuffie in-ear con microfono, un cavo USB type C per ricarica e dati, e una caricabatteria da muro da 3A e 5V capace di ricaricare più velocemente lo Z2 Play grazie alla ricarica rapida “TurboPower”.

Recensione

Prima di iniziare colgo l’occasione per ringraziare Lenovo Italia per averci invitato alla presentazione e per averci fornito l’oggetto di questa recensione. Che inizino le danze.

Design

Il design di questo Lenovo Moto Z2 Play riprende le linee di quella che fu lo scorso anno la prima generazione di Moto Z con Moto Mods. E proprio per fare in modo che tutte le Mods già uscite siano intercambiabili con quelle appena uscite o che usciranno, il profilo di questo Z2 Play è identico a quello della scorsa generazione. L’unica differenza è la cura dimagrante che è stata fatta. Infatti questo modello è meno spesso di quello dello scorso anno a discapito di qualche milliampere in meno.

Si presenta come uno smartphone dai lineamenti arrotondati sui due lati corti e con un tasto fisico touch non cliccabile sul fronte. Sul retro è presente l’iconico oblò che sporge dalla scocca di qualche millimetro (circa 2) che porta lo spessore vero del terminale dai 5.99 mm dichiarati da Lenovo a circa 8 mm.

Materiali e colori

Lo smartphone è costruito, per quanto riguarda la scocca, interamente in alluminio. La parte frontale invece è di vetro Gorilla Glass non propriamente oleofobico. Il pericolo ditate è praticamente dietro l’angolo. Il bordo dello smartphone, sempre in alluminio, ingloba nel lato in alto il carrellino della nano SIM e delle micro SD e il secondo microfono per la riduzione dei fruscii. Nel lato destro i tasti volume e power rigorosamente in alluminio. Nel lato in basso c’è la porta type C e il jack audio da 3.5 mm.

L’unica parte in plastica a vista è l’antenna. Questa però è posta lungo il profilo del retro della scocca creando un bell’effetto cornice. Passa anche a metà del lato superiore, ma è così piccola da non dare fastidio. In basso è posta intorno all’entrata USB ed è praticamente mimetizzata dalla stessa.

Z2 Play è disponibile in 4 diversi colori. Il colore del nostro dispositivo si chiama Lunar Grey o Grigio Lunare. Gli altri tre colori disponibili sono il Pure Gold (Oro Puro), Night Blue (Blu Notte) e Slate Black (Nero Ardesia).

moto z2 play

Hardware

A livello prettamente tecnico lo smartphone gira molto bene. Lo Snapdragon 626 non ha problema ha gestire le attività di tutti i giorni con rapidità da top di gamma. Parte di questa rapidità è garantita da Android 7.1.1 Nougat in versione non customizzata e anche dai 4 GB di RAM LPDDR3.

In realtà il Moto Z2 Play è disponibile in 2 versioni. Una da 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna. E una, la nostra, da 4 e 64 GB. Probabilmente si differenziano per diversi paesi di commercializzazione. In quanto alla presentazione non mi pare ci fosse stata accennata la versione da 3/32 GB.

Tolta questa piccola parentesi sulle due versioni bisogna parlare anche della GPU. Se lato CPU non ci accorgiamo di problemi evidenti, questo non lo si può dire dell’Adreno 506. L’ho provato con svariati giochi. E se a livello di riproduzione di foto e video se la cava egregiamente, si notano perdite di frame e rallentamenti su giochi un po’ più pesanti graficamente. Ma non sono problemi gravi. Infatti questi cali sono sporadici e non inficiano la qualità del gioco. In questo periodo estivo, e soprattutto sotto il sole diretto, questi problemi si notano di più. Maledetto Pokémon GO…

A livello di multitasking i 4 GB di RAM garantiscono fluidità di passaggio tra un app e l’altra e riescono a mantenere attivi in background anche più di due giochi insieme, e ovviamente anche altre app. Da questo punto di vista nulla da eccepire.

La memoria interna da 64 GB può essere ampliata tramite micro SD fino a 2 TB. Questa opzione non esclude l’utilizzo di entrambi gli slot nano SIM del carrello.

Prestazioni e benchmark

Di seguito vi lasciamo i risultati dei benchmark eseguiti. E vi ricordiamo che, prima di elogiare o di disprezzare il terminale dai meri numeri, il terminale si comporta molto bene. Come detto nel paragrafo appena sopra. In barba ai numeri. Purtroppo non riusciamo a darvi i risultati di Geekbench 4 perchè un bug non ci permette di vedere i risultati a test ultimato.

Il metro di paragone che ho utilizzato è l’unico altro smartphone che ho in casa. Un top di gamma del 2014 equipaggiato con uno Snapdragon 801 e 3 GB di RAM.

Display

Il display è un unità Super AMOLED FullHD da 5.5″. Non sto a parlarvi dei neri perchè ovviamente sono assoluti. I colori sono ben riprodotti ma consiglio di utilizzare la modalità colore Vivace perchè con quella Standard tutti i colori risultano smorti molto più del dovuto. In pratica desatura troppo. Mentre la modalità Vivace non satura più di troppo e restituisce colori vivaci e brillanti.

La luminosità del pannello ha un ottimo range. La luminosità minima è davvero bassa e anche in condizioni di buio assoluto rende difficoltosa la lettura dei contenuti a schermo. A luminosità alta il display risulta abbastanza luminoso e la lettura anche sotto il sole è possibile. L’unico accorgimento è non avere colori troppo scuri come sfondo. In questo caso anche sparare la luminosità al massimo non garantisce un’ottimale visualizzazione dei contenuti a schermo. Ha la luminosità adattiva, ma non mi sono trovato alquanto bene con essa quindi lascio sempre quella manuale.

Qui sopra vi lasciamo qualche foto dettagliata della matrice AMOLED pentile usata su questo modello.

Multimedia e fotocamera

Partiamo parlando dell’audio di questo smartphone. Il lettore musicale di default è Google Play Musica. Quindi Motorola dimostra, ancora una volta, di voler lasciare più stock possibile l’esperienza utente. La cassa di uscita dell’audio è unica ed in comune con la capsula auricolare. L’audio risulta pulito anche a volume alto. Il volume riesce a raggiungere una buona potenza sonora in linea con gli smartphone odierni. I bassi non sono ben riprodotti e presentano un po’ di riverbero. Gli alti invece se la cavano decisamente meglio. In generale il suono presenta un equalizzazione neutra. Per amplificare al massimo la potenza sonora consigliamo la Moto Mods Soundboost 2 di JBL, che però tratteremo nell’apposito paragrafo in quanto è un elemento da comprare a parte rispetto allo smartphone. É presente il jack audio da 3.5 mm. Cosa non del tutto scontata coi tempi che corrono.

Lato fotocamera abbiamo tutte le modalità necessarie per scattare foto e video. Innanzitutto non abbiamo un pulsante dedicato allo scatto, ma avviare la fotocamera istantaneamente anche da telefono con schermo spento è un gioco da ragazzi. In questo caso ci viene in aiuto una gesture che fa parte delle Moto Action, che solo praticamente le uniche cose aggiunte al software del telefono da Motorola. Ci basterà infatti scuotere lo smartphone con una gesture precisa e si avvierà il software della fotocamera.

Questo presenta sulla sinistra la funzione di autoscatto con timer (disattivato, 3 sec e 10 sec), le modalità del flash (che è presente anche per la fotocamera frontale) e le funzioni HDR. Nella parte a destra abbiamo un menu per scegliere la modalità di scatto, l’icona della videocamera, il pulsante di scatto e l’icona per passare alla fotocamera anteriore.

Iniziamo parlando di quest’ultima. Una volta attivata si aggiungerà sulla sinistra un quarto pulsante per regolare le impostazioni visive dei selfie. Per visualizzare tutte le impostazioni della fotocamera ci basterà fare uno swype verso destra per far comparire il menu a tendina. Per passare alla galleria invece bisogna fare lo swype nel senso opposto. Uno swype verso l’alto o verso il basso serve per regolare lo zoom, che può essere fatto anche tramite il classico pinch out e pinch in. Lo zoom digitale è disponibile fino a 8X.

Le modalità di scatto che abbiamo sono quella automatica che permette di gestire l’esposizione in maniera manuale mentre si mette a fuoco, tramite un arco e un puntatore. Per poter gestire tutte le variabili bisogna invece passare alla modalità Pro. Questa permette di variare il punto di messa a fuoco da Macro a Infinito. Poi abbiamo la scelta del punto di bianco con le classiche impostazioni preinstallate o l’automatica. É possibile regolare l’esposizione da 1/6000 a 1/3 di secondo e le ISO da 100 a 3200. In più c’è una compensazione dell’esposizione da -2 a +2 EV.

Tra le altre modalità è presente lo Slow-Motion a 720p e 120 fps, la funzione Panorama e la funzione Video, che si attiva anche con il tasto presente con al modalità Automatica.

Durante la modalità Video si modificano i tasti sulla sinistra. Ora abbiamo i controlli dello stabilizzatore digitale, la torcia e l’HDR. Un piccolo appunto. Pigiare sul tasto Video mentre si è in modalità automatica non farà partire la registrazione video in automatico, ma cambierà solo la modalità. Non immaginate quanti video mi sono perso all’inizio…

La qualità dei video è buona di giorno e abbastanza deludente appena cala il sole. La qualità delle foto ve la lascio commentare a voi da queste foto scattate durante questo mese di largo utilizzo. Le immagini sono a piena risoluzione.

Ricezione e parte telefonica

La ricezione è buona. Prendo in zone dove con altri smartphone non prendevo o prendevo male. Tipo in cantina o in ascensore. Addirittura il 4G è stabile in questi luoghi. In più lo smartphone è Dual-SIM quindi per chi utilizza 2 gestori telefonici è possibile utilizzare entrambe le SIM insieme. Le SIM da utilizzare sono le ormai canoniche nano SIM.

L’applicazione Telefono è quella stock di Android e non presenta nessun tipo di modifica da parte di Lenovo.

Autonomia

L’autonomia è senza dubbio il punto forte di questo smartphone. Anche sotto questo caldo estivo che ci affligge tutti riesce sempre a portarmi a sera. Ma nel caso disperato in cui non dovesse farcela tranquilli, ha anche la ricarica rapida TurboCharge di Lenovo in grado di ricaricare  fino a 3A. Di norma invece si ricarica con circa 1A anche se si usano caricatori da più di 1A. Il connettore di ricarica è una USB type C 3.1.

Facciamo presente che in genere l’autonomia di uno smartphone è una cosa soggettiva. Tutto varia dall’utilizzo che se ne fa dello smartphone. Il mio uso normale non prevede praticamente mai la rete Wi-Fi, quindi sono fisso in 4G o 4G+ e spesso mi ritrovo a fare anche da Hotspot per altri dispositivi. GPS e BT sono sempre accesi così come la geolocalizzazione automatica di Google. La luminosità che utilizzo è media in casa e al massimo quando sono fuori casa e allo scoperto. Come se non bastasse sono un frequente utilizzatore di giochi basati sul GPS.

Tolta questa piiiccola premessa posso dire cosa ne penso della batteria. Lo scorso anno si diceva che Moto Z Play avesse un’autonomia pressoché infinita. Quest’anno è stata diminuita la capacità della batteria passando da 3.510 mAh a 3.000 mAh. Beh, nonostante il mio uso in genere arrivo sempre a sera e con un utilizzo game-free si possono fare tranquillamente anche 2 giorni di uso.

OS e applicazioni pre-installate

Android è in versione 7.1.1 Nougat. La patch di sicurezza è targata 1 Maggio 2017. Ma proprio mentre scrivo questa recensione è arrivata la notifica di un aggiornamento che farò a breve. Il primo da quando ci è stato fornito il telefono.

L’estetica del software si presenta come quella di un qualunque smartphone con Android stock. Lenovo non ha aggiunto niente per distinguersi da questo punto di vista. Ma ormai non è una novità questa. Non è presente la galleria stock di Android e al suo posto c’è solo Google Photo. Per la musica e i video ci sono Google Play Musica e Play Video. Tutta la suite Office di Google è già preinstallata con tanto di Keep per le note e Duo per le video chiamate (a patto che qualcuno lo utilizzi).

Moto Actions

Se visivamente, Moto Z2 Play, ha il software uguale a quello di tutti gli smartphone con Android stock, questo non lo si può dire delle funzioni che sono state aggiunte. Prendono il nome di Moto Action e si dividono i tre categorie.

La prima categoria è appunto Moto Actions. Al suo interno troviamo 7 gesti da poter abilitare per eseguire 7 comandi diversi. Ad esempio possiamo eliminare i tasti a schermo ed usare il sensore di impronte digitare come tasto Home, Back e Recents. Possiamo fare un gesto chiamato doppio martello per attivare il flash LED come una torcia anche a schermo spento. Possiamo ruotare lo smartphone per accedere alla fotocamera. Possiamo anche fare uno swype verso il basso da uno dei due bordi per attivare lo schermo a una mano. Possiamo avvicinare la mano al display per attivarlo per mostraci orario, batteria e notifiche. Inoltre possiamo alzare il telefono durante una chiamata per disattivare la suoneria o capovolgerlo per mettere giù direttamente.

La seconda categoria riguarda il Moto Display. Possiamo attivare l’opzione per diminuire le tonalità blu del display durante l’orario notturno e possiamo abilitare le funzioni del Moto Display. Ovvero le notifiche smart a schermo bloccato (il vecchio Active Display)

L’ultima categoria è Moto Voice. Però l’italiano non è supportato. In definitiva è un assistente vocale disponibile per ora solo in inglese (USA), spagnolo (USA) e portoghese (Brasile).

Moto Mods

Come già detto tutti i Moto Z e Z2 sono compatibili con tutte le Moto Mods presenti sul mercato fino ad ora ed in futuro. Lenovo ci ha fornito la nuova SOUNDBOOST 2 di JBL. La colorazione azzurro acceso è molto giovanile e sgargiante, e di sicuro fa’ risultare molto la Mods agli occhi.

In questo caso parliamo della seconda generazione di casse stereo da attaccare ai Moto Z. L’alimentazione arriva da una batteria interna ricaricabile da una porta sempre type C nel lato interno della cassa, ovvero dove si appoggia al telefono. Mentre i file audio vengono trasmessi tramite i pin per le Mods. L’aggancio ovviamente è magnetico.

É presente anche un pezzo di plastica che funge da stand quando viene tirato verso l’esterno. Senza dubbio utile durante la visione di filmati i per la scelta dei brani musicali da riprodurre.

Il volume durante la riproduzione di file musicali tramite Play Musica è alto e la qualità sonora è spanne sopra la qualità raggiungibile da qualsiasi cassa di un telefono. Il rovescio della medaglia è che il volume non è altrettanto alto durante la riproduzione di contenuti in streaming da YouTube. Lì la qualità varia da video a video ma il volume è generalmente basso. Da altre app tipo Prime Video non si sono verificati questi inconvenienti al volume.

Considerazioni finali

In definitiva ci troviamo di fronte ad uno smartphone che può stare perfettamente nella fascia media del mercato nel 2017 come hardware. Anzi, per certi casi ha anche un quid in più rispetto alla concorrenza. Basti pensare ai 64 GB espandibili e alla possibilità di montare contemporaneamente alla micro SD anche 2 schede nano SIM. Pertanto ci consideriamo soddisfatti del prodotto. L’unica pezza è il prezzo di lancio di 499 €. A nostra vedere un po’ altino. Ma oramai su Amazon si può trovare già a 400 €. Senza dubbio lo consigliamo se non si hanno pretese da chicche da top di gamma o nel volere una fotocamera al top delle aspettative. Certamente la possibilità di montare diverse Moto Mods amplia le modalità di utilizzo.


Vi aspettiamo nel box dei commenti.

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Lenovo Moto Z2 Play

499€
Lenovo Moto Z2 Play
7.8

Display

8.0/10

Costruzione/Ergonomia

6.5/10

Performance

8.0/10

Multimedia

7.5/10

Audio

8.5/10

Ricezione

9.0/10

Autonomia

9.0/10

Qualità/Prezzo

5.5/10

Cosa ci piace

  • 2 nano SIM e 1 micro SD in contemporanea
  • Pin per le Moto Mods
  • Android 7.1.1
  • 4 GB di RAM e 64 interni

Cosa NON ci piace

  • Vetro poco oleofobico
  • Troppo grosso
  • Peso sbilanciato verso la parte superiore
Federico Fumagalli

Scritto da

Studente di architettura. Appassionato di sport, automobili e di tecnologia quel poco che basta. Spazio dai PC e gli smartphone ai TV e le macchine fotografiche. Pazzo, in quanto giocatore di Ingress.

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