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Il dilemma fotografico degli ultimi anni: Reflex o Mirrorless?

Reflex o Mirrorless??? Alla loro prima uscita le Mirrorless erano date per spacciate. Ora sono mature e si stanno facendo valere sempre più sul mercato. Ma nel 2017 cosa è meglio scegliere?

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Le fotocamere Reflex le conosciamo tutti. Sono state il massimo che si poteva avere per fare fotografia. Il loro funzionamento è descritto nel nome reflex e DSLR, Digital Single Lens Reflex appunto. Uno specchio inclinato a 45° posto davanti al sensore è in grado di deviare l’immagine proveniente dall’obbiettivo verso il mirino ottico tramite un pentaprisma. Quando si preme il tasto di scatto lo specchio si alza e la luce raggiunge il sensore.

Le Mirrorless o EVIL, Electronic Viewfinder Interchangeable Lens camera, sono abbastanza recenti invece. Sono nate nel 2008, quindi appena 9 anni fa. I primi a introdurli sul mercato furono Panasonic e Olympus, che scelsero un formato Micro 4/3. Anche il loro funzionamento è descritto dal nome Mirrorless introdotto da Sony nel 2010. Infatti sono senza specchio. Il mirino è elettronico e non più ottico e l’immagine arriva direttamente dal sensore senza passare per specchi e prismi.

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Piccolo appunto. In questo articolo tratteremo solo i punti con maggiori differenze tra l’uno e l’altro sistema. Tralasciando particolari come display o connettività, in quanto queste dipendono più che altro dal marchio della fotocamera e dalle fasce di prezzo.

1 – Mirino ottico vs mirino elettronico

Nelle Reflex, riguardo al mirino ottico e al pentaprisma c’è un appunto da fare. Nella maggior parte delle DSLR in commercio, a esclusione dei modelli top di gamma, l’area visualizzata dal mirino non è la stessa che vede il sensore. In genere solo il 95% di quello che vede il sensore passa attraverso il mirino. Da questo si evince che l’inquadratura che scegliamo non è esattamente quello che uscirà in foto. Questo problema non c’è nella categorie delle ammiraglie. Infatti in tali macchine l’inquadratura del mirino è del 100% e corrisponde quindi a quello che vede il sensore.

Nelle Mirrorless questo problema non si presenta. Dato che il mirino elettronico equivale a quello che vede il sensore. Ma non tutte le fotocamere ne sono provviste. In genere solo le fotocamere di fascia alta hanno il mirino elettronico. Mentre tutte le altre fasce si devono affidare al display. Esattamente come succede nella modalità Live View delle Reflex.

A parte l’area visualizzata il mirino ottico delle DSLR vede tutto esattamente come lo vedrebbe il vostro occhio. Quindi di notte con poca luce vedrà poco, ma non meno di voi. Le Mirrorless dal canto loro, essendo totalmente digitali, da questo punto di vista vedono “meno” che a occhio nudo. Ma anche qui, questo non vale per tutte. Ci sono mirini elettronici migliori di altri e in genere questa variabile dipende anche dal sensore e dalla sua bontà. Più un sensore è capace di “vedere” nel buio, più vedremo da mirino o da display. Per quanto riguarda il nero e la sua profondità non c’è problema alcuno dato che si parla di mirini OLED. Per i display invece difficilmente ci si sposta dagli LCD, quindi per chi non ha un mirino elettronico è importante che il display sia di buona fattura.

Ma quindi è meglio un mirino ottico o uno elettronico?

Se pensiamo solo al mirino in sé non credo che ci sia un migliore o peggiore. Entrambi fanno il loro lavoro egregiamente. Forse il mirino ottico è più adatto ad un uso notturno o con poca luce. Però il mirino elettronico essendo un display può visualizzare più informazioni direttamente sull’oculare, esattamente come succede sul display.

Se invece pensiamo solo alle funzionalità il mirino elettronico vince a mani basse. Oltre a visualizzare più informazioni è in grado di visualizzare in tempo reale la foto in base ai parametri settati, e non a cosa vede il sensore. Quindi si ha un anteprima di come verrà la foto, potendo azzeccare al primo colpo esposizione o altri parametri senza dover fare foto su foto.

Focus Peaking

Un altro punto a favore riguarda la messa a fuoco. Molte camere in commercio hanno 2 sistemi di aiuto alla messa a fuoco. Il primo si chiama Peaking AF. Questo sistema crea una cornice colorata sul bordo dei soggetti messi a fuoco. Il secondo è lo zoom assistito durante la messa a fuoco. Ad esempio, io sulla mia Mirrorless ho uno zoom di 4,8X che entra in funzione in MF non appena giro l’anello della messa a fuoco. E mediante un pulsante posso passare a 9,6X. Tutto questo su un mirino ottico non è possibile farlo.

2 – Sensore

La grandezza del sensore poteva essere una discriminante fino al 2013. Fino ad allora il 90% delle Mirrorless erano vendute in 2 diversi formati. Micro 4/3 per Olympus e Panasonic. APS-C per Sony, Samsung, Fujifilm e Canon. Se si voleva una camera Full Frame bisognava andare per forza a cercarsi una Reflex. Dal 2013 ad oggi Sony ha presentato ben 3 linee di FF. Una FF equilibrata, una dedicata a video e foto con poca luce e una dedicata ai paesaggi con tantissimi MPixel. Tre linee che forse erano un po’ acerbe all’inizio, ma che nelle loro incarnazioni Mark II guadagnano una feature già presente nelle SLT (Single Lens Translucent) della casa Giapponese. Dal 2014 le FF Sony guadagnano lo stabilizzatore a 5 assi integrato direttamente sul sensore, chiamato Steady Shot Inside.

Per quanto riguarda la qualità dei sensori non intendo soffermarmi perchè non è l’oggetto di questa sfida. Ma come sempre dipende tutto dalla qualità dei singoli sensori. Le caratteristiche dei vari sensori li potete controllare su siti come DXoMark.

Le Mirrorless hanno un solo svantaggio sul tema sensori. Su Reflex il sensore viene acceso solo per fare la foto, mentre su Mirrorless il sensore resta sempre acceso per fare da mirino. Di conseguenza le Mirrorless hanno dei blocchi software a 20 / 30 minuti. O meglio. Non si possono girare video superiori ai 20 / 30 minuti perchè oltre i quali il sensore potrebbe salire troppo di temperatura, rovinandosi. Durante un utilizzo solo fotografico è difficile arrivare allo spegnimento automatico però. Perchè difficilmente non si spegne la macchina nei momenti di pausa. Comunque il sensore viene spento mentre si scorrono le foto scattate o si naviga tra i menu.

Quindi cosa preferire?

Qui non si parla direttamente del sensore. Ma di come viene utilizzato dai due sistemi. Da questo punto di vista le Reflex fanno un uso più soft del sensore, video a parte. Invece le Mirrorless sono sensore-centriche. Quindi a parte i momenti in cui si è tra i menu o nella galleria, lui è sempre acceso.

Ovviamente per un uso fotografico non ci sono problemi per nessuno dei due sistemi.

Per un utilizzo da video-maker non ci sono problemi se il sensore viene utilizzato per video brevi. Ma per i video lunghi entrambi i sistemi potrebbero incappare nello spegnimento automatico del sensore e della registrazione.

In linea di massima non ci sono differenze nell’utilizzo.

3 – Auto Focus

Le Reflex hanno, in genere, un solo tipo di autofocus. Si chiama AF a rilevamento di fase. Consiste nell’avere dei punti di messa a fuoco fissi che sono in grado di determinare subito se la lente ha messo fuoco prima del soggetto o dopo, ed è quindi in grado di corregge subito la messa a fuoco spostando la lente nella direzione giusta. Questo sistema è molto efficiente e molto veloce. La fotocamera DSLR possiede un secondo specchio che al posto di mandare la luce al mirino ottico, la manda anche ad un elemento che contiene i punti AF.

Le Mirrorless, almeno all’inizio, utilizzavano spesso solo il sistema AF a contrasto. Questo sistema è più utilizzato da videocamere e fotocamere digitali, nonché smartphone. Questo sistema prevede che il lavoro lo faccia il sensore d’immagine e non un sensore apposito, come accade nelle DSLR. In pratica le lenti vengono continuamente mosse avanti e indietro finché non si trova il punto di maggior contrasto. Questo sistema risulta molto più lento e fa molta fatica quando la luce inizia a calare.

Fortunatamente in questi pochi anni le Mirrorless si sono evolute molto. La maggior parte di esse può vantare anche un sistema AF a rilevamento di fase. L’unione di questi due sistemi si chiama Hybrid AF. Per non avere ulteriori specchi che deviino la luce su un sensore apposito, è stato studiato un sistema per avere l’AF a rilevamento di fase direttamente sul sensore. Questo sistema ora viene utilizzato anche sugli smartphone con il nome di PDAF (Phase Detection Auto Focus).

Quindi cosa scegliere?

Diciamo che sarà sempre meglio un AF a rilevamento di fase rispetto a uno solo a contrasto. Quindi se la vostra scelta è una Mirrorless solo con AF a contrasto, ogni altra macchina con o senza specchio ma con AF a rilevamento di fase sarà senza dubbio più veloce nella messa a fuoco. Inoltre ricordiamo come un AF a contrasto sia totalmente inefficace quando cala la luce.

In linea di massima le Reflex sono da preferire perchè hanno un sistema rodato e veloce. Però le ultime Mirrorless di media e alta gamma riescono a battagliare efficacemente anche su questo fronte. Senza contare che difficilmente un sistema Reflex raggiungerà 100 punti di AF, mentre su sistemi Mirrorless ci stiamo abituando ad avere centinaia di punti. Ad esempio una Sony Alpha A6300 può vantare un sensore con 425 punti AF che coprono circa il 90% dell’area del sensore e anche una velocità di messa fuoco dichiarata di 0,05 secondi.

Quindi per velocità di messa a fuoco mi verrebbe da dire che a parità di gamma i sistemi siano praticamente pari su sensore APS-C. Mentre su FF ancora le Reflex dominano.

Se invece guardiamo più alla copertura del sensore le Mirrorless sono l’unica soluzione.

4 – Batteria

Lato batteria c’è poco da dire. Qui non si parla della capienza stessa della batteria, dato che varia da fotocamera a fotocamera. Ma di un semplice fatto. Vi ricordate quando prima si parlava del fatto che le Mirrorless devono tenere sempre acceso il sensore perchè serve per fare da mirino? Beh… il sensore consuma. Quindi a meno di non avere batterie super capienti a parità di utilizzo e di batteria una Reflex dura di più.

Su questo punto non ci sono SE e MA. Il sensore va tenuto acceso e consuma. L’unico consiglio che mi va di dare a tutti, sia chi vuole prendere una Reflex che una Mirrorless, è di avere sempre almeno una batteria di scorta.

5 – Dimensioni

Le dimensioni sono la prima differenza che si nota tra una Reflex e una Mirrorless. Spesso si pensa che le dimensioni compatte delle Mirrorless significhino una perdita di qualità o funzioni. Ma come abbiamo visto non è così, anzi. Negli ultimi anni le innovazioni nel campo fotografico arrivano proprio da quest’ultime. Non a caso tra i tanti nomi con cui vengono identificate le Mirrorless, insieme a EVIL c’è anche CSC. Ovvero Compact System Camera.

Anche su questo punto non c’è tanto da dire. Togliendo lo specchio e tutti i componenti connessi al sistema Reflex rimangono corpi snelli, robusti e leggeri. Su questo punto sono le Mirrorless a farla da padrone.

E se non ci credete provate a fare una comparazione qui.

6 –  Parco ottiche

Per ultima cosa diamo un’occhiata al parco ottiche. L’ho lasciato per ultimo, ma questo punto è uno dei più importanti. Almeno per le Reflex..

Canon EF ed EF-S

Su sistema Reflex ogni macchina ha il suo tipo di ottica. Facciamo un esempio con Canon. Canon ha il sistema EF per le sue macchine Full Frame, e il suo derivato EF-S per le sue macchine APS-C. Ogni sistema digerisce solo le sue ottiche a meno di non mettere le ottiche Full Frame (più costose) su sistema APS-C. Ma se ci piace un obiettivo Nikon, questo non potrà mai essere reso compatibile con il nostro sistema.

L’unico sistema Reflex che fa eccezione alla regola di avere ottiche APS-C non compatibili su Full Frame è Sony. Sony con il suo sistema di ottiche SAL (Sony Alpha Lens) ha sia lenti per FF che per APS-C. Ma le lenti per APS-C possono essere montate su FF e le foto verranno croppate automaticamente in formato APS-C.

Sony NEX 5N con ottica SAL per reflex Sony

Anche su sistema Mirrorless ogni macchina ha il suo tipo di ottica. Ma avendo la baionetta più vicina al sensore è possibile montare tra obiettivo e camera degli anelli adattatori attivi (con controlli automatici) o passivi (senza contatti elettrici) per attaccarci pressoché qualsiasi lente reflex. Questo rende le Mirrorless molto pratiche nell’uso di lenti vintage, quindi con tutti i comandi  manuali, necessitando solo di un anello adattatore di plastica da pochi euro. Per quanto riguarda l’uso di lenti con sistemi AF elettrici è bene sapere che o si usano anelli adattatori costosi con contatti elettrici, oppure si avrà un lente con AF e diaframma bloccati.

Anche su questo sistema Sony, avendo sia macchine APS-C e che FF, vende ottiche intercambiabili tra i due sistemi.

Un discorso diverso va fatto per le macchine che utilizzano sensori Quattro Terzi o Micro Quattro terzi.

Il sistema Quattro Terzi ha un sensore leggermente più piccolo rispetto all’APS-C ed è usato su Reflex. Ha appunto un rapporto di 4/3, mentre l’APS-C e il Full Frame sono in 3/2. Questo sistema è stato introdotto da Olympus e Kodak nel 2002. Ogni macchina Quattro Terzi può montare qualsiasi ottica di questo tipo.

Il sistema Micro Quattro Terzi è il corrispettivo Mirrorless del Quattro Terzi. É stato introdotto nel 2008 da Panasonic e Olympus. Anche qui vale la stessa regola scritta per il Quattro Terzi. Quindi una macchina Panasonic può montare tranquillamente ottiche Olympus e viceversa.

Su sistema Micro Quattro Terzi è possibile montare ottiche Reflex come per ogni Mirrorless.

Quindi che parco ottiche è meglio adottare?

Nikon Nikkor

Come parco ottiche Canon e Nikon su Reflex non hanno eguali. Sia per qualità che per numero. Gli altri marchi non vantano un numero così elevato di ottiche.

Fujifilm X-Pro1 con obiettivo Nikon Nikkor per reflex

Su Mirrorless il parco ottiche è scarso se confrontato con le controparti Reflex di qualsiasi marchio. Però il mercato si sta rivoltando su questo segmento e ogni anno sono sempre più le ottiche Mirrorless, sia del marchio stesso, che di terze parti come Sigma, Tamron, Samyang e Rokinon. In più non dimentichiamoci della possibilità di montare TUTTE le ottiche Reflex, previo adattatore, su ogni Mirrorless.


In definitiva non sarò io a dirvi cosa è meglio di cosa. Sarete voi a dirvi cosa è meglio per voi.
Anche in base alle caratteristiche descritte qui sopra.
In ogni caso potete farci sapere cosa ne pensate nel box dei commenti.

Come sempre vi aspettiamo anche sul nostro canale Telegram.

Federico Fumagalli

Scritto da

Studente di architettura. Appassionato di sport, automobili e di tecnologia quel poco che basta. Spazio dai PC e gli smartphone ai TV e le macchine fotografiche. Pazzo, in quanto giocatore di Ingress.

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  • Mimmo The Fox

    Solo una cosa: il blocco dei video a 30 min, non dipende dal sensore ma è un blocco software. Praticamente le fotocamere vendute in EU devono avere questo limite, altrimenti rientrano nella fascia delle videocamere e i produttori dovrebbero pagare una tassa in più. E credo valga sia per mirrorless che per reflex. Se non sbaglio, se per esempio la prendi in USA o in Asia, non c’è questo blocco.

    • FedeC6603Z

      Hai ragione. Nella complessità e nella lunghezza dello scritto mi sono dimenticato di aggiungere il fatto che in alcuni paesi se una fotocamera filma per più di 30 min, essa rientra nel settore videocamere.
      Ma questo è solo un altro motivo. Il fatto del surriscaldamento del sensore è vero, e ovviamente lo hanno anche le Reflex. Perchè un sensore è sempre un sensore alla fine.

      Però questa cosa non esclude quello che c’è scritto nell’articolo.

      • Gark121

        Comunque la questione riscaldamento credo sia abbastanza aggirabile durante le semplici inquadrature (cioè quando il sensore rimpiazza lo specchio) con un accorgimento tanto banale quanto in realtà utile: non usare tutto il sensore se non per lo scatto. Ad esempio, un sensore da 20MP è decisamente sovrabbondante per un display che raramente arriva a 1mp. Semplicemente si può usare solo 1 pixel ogni 20 e ridurre tantissimo il riscaldamento. Cosa che ad esempio torna utile anche alle compatte, anch’esse costrette ad usare il sensore anche per le inquadrature.

  • gesu1978

    Bellissimo e interessante questo articolo … Complementi

  • Hall9k

    Molto interessante. Prima o poi sostotuirò la mia compatta quasi sicuramente con una mirrorless. Le reflex sono troppo ingombranti. Le mirrorless sono il giusto compromesso tra qualità costo è dimensioni.

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