Apple pronta ad abbandonare Intel entro il 2020

Tra due anni potremo avere un nuovo competitor nel mercato dei processori. Parola di Apple.

C’è un passaggio, avvenuto circa una decina d’anni fa, che ha catapultato il mondo dei Mac in quello dei PC comuni. Quel momento fu il passaggio dai processori PowerPC di IBM ai processori Pentium e Core di Intel. Da all’ora il classico slogan per il quale i Mac non erano PC non era più valido. In quanto il cambio di architettura portò una serie di vantaggi a Apple lato prestazioni. Ma mise al contempo il Mac sullo stesso piano dei classici personal computer, dato che non c’era più quella diversità di architettura che una volta rendeva veramente differenti Mac OS e Windows. Quell’anno fu il 2007.

Leggi anche: Un processore Intel con scheda grafica AMD?

A 11 anni di differenza Apple sembra voler cambiare la strada intrapresa un decennio fa. Dal 2020 vuole dire basta al rapporto con Intel.

“A mio modo di vedere, la soluzione ideale sarebbe stata quella di utilizzare per parte della produzione di Mac la nuova soluzione ibrida sviluppata in tandem da Intel e AMD. Il Core i7 8809G infatti utilizza le migliore tecnologie Intel lato CPU e integra sullo stesso die (chip) una scheda integrata AMD di ottimo livello. Sicuramente migliore delle soluzioni Iris Graphics di Intel e non tanto diversa da soluzioni dedicate di AMD/nVidia di fascia medio-bassa.”

CPU designed by Apple in California – cit.

Ma probabilmente la strada che Apple vuole intraprendere è quella iniziata oramai una decina d’anni fa in ambito mobile con iPhone, iPad e iPod. Soluzioni fatte in casa ad hoc. Proprio come una volta succedeva sui cosiddetti PowerMac, ovvero i Mac che utilizzavano le CPU PowerPC di IBM. Da notare infatti, è che negli ultimi anni le soluzioni mobile di Apple si sono evolute moltissimo. Basti pensare che un SoC (System-on-a-Chip) A11 Bionic comprende la parte relativa alla CPU che possiede molte caratteristiche che la accomunano molto a soluzioni desktop e una GPU, che dal 2017, è anch’essa fatta in casa. Quindi non si può dire che in questo momento storico, l’azienda californiana non sia in grado di costruirsi anche una CPU desktop di buon livello.

La scadenza che l’azienda si  fissata è il 2020. Per ora il progetto, nome in codice Kalamata, è nelle prime parti dello sviluppo. E fa’ parte dei un progetto molto più grande, con cui Apple vorrebbe uniformare sotto un unico sistema operativo e un suo hardware tutte le sue linee di prodotti. Dagli iPhone e gli iPad ai Mac.

Se infatti, il piano di Apple riuscisse, diventerebbe la prima società costruttrice di computer a vendere prodotti che non solo hanno il loro sistema operativo, macOS, diverso da tutti gli altri, ma che addirittura potrà vantare anche una piattaforma hardware completamente indipendente. A differenza dei grandi produttori del calibro di Dell, HP e Asus, che invece montano processori Intel o al massimo AMD.

Intel non commenta la notizia e la ritiene solo una speculazione. Sta di fatto che la fornitura di prodotti per Apple consiste nel 5% delle rendite di Intel. Inoltre, essendo ancora lo sviluppo in una fase iniziale, Apple potrebbe ritardare il passaggio alle sue CPU o addirittura abortire il progetto in caso di complicazioni o altre cause.

Per ora non ci resta che aspettare nuove informazioni a riguardo.
Nel frattempo diteci la vostra qui sotto nei commenti.
Vi piacerebbe avere una piattaforma completamente indipendente nel panorama computer?

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Federico Fumagalli

Scritto da

Studente di architettura. Appassionato di sport, automobili e di tecnologia quel poco che basta. Spazio dai PC e gli smartphone ai TV e le macchine fotografiche. Pazzo, in quanto giocatore di Ingress.

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