Arriva Galileo – Scopri se il tuo telefono è compatibile!

Sicuramente sapete tutti cos’è il GPS. Ma se vi diciamo GLONASS e Galileo?

Da Wikipedia. Il GPS (Global Positioning System), o sistema di posizionamento globale, è un sistema di posizionamento e navigazione satellitare civile che, attraverso una rete dedicata di satelliti artificiali in orbita, fornisce ad un terminale mobile o ricevitore GPS informazioni sulle sue coordinate geografiche ed orario, in ogni condizione meteorologica, ovunque sulla Terra o nelle sue immediate vicinanze ove vi sia un contatto privo di ostacoli con almeno quattro satelliti del sistema. La localizzazione avviene tramite la trasmissione di un segnale radio da parte di ciascun satellite e l’elaborazione dei segnali ricevuti da parte del ricevitore.

Il GLONASS è un servizio analogo a quello fornito dal GPS. La differenza è la provenienza del servizio. Il GPS è un servizio realizzato dal Dipartimento della Difesa statunitense. Il GLONASS, invece, è gestito dalle Forze Spaziali Russe.

Il 15 Dicembre si è acceso ufficialmente Galileo, nonostante la sua accensione fosse prevista per la fine del 2019. Galileo, sviluppato in Europa, si pone come alternativa ai due strumenti sopracitati.

Galileo è compatibile con i dispositivi presenti sul mercato?

Tutti gli smartphone che abbiamo in tasca sono egualmente compatibili sia con il sistema americano GPS che con quello russo GLONASS. Non dobbiamo impostare niente. Se il dispositivo è compatibile è in grado di agganciarsi indistintamente sia all’uno che all’altro. Galileo non fa eccezione. SE il dispositivo è già compatibile con il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo non bisogna agire in nessuna maniera. Aggancerà in automatico il nuovo sistema di navigazione satellitare, se possibile.

Galileo è stato sviluppato sin dal principio per essere compatibile con il sistema GPS. In questa maniera è facile integrarlo nei ricevitori GNSS (Global Navigation Satellite System) esistenti. Purtroppo però non tutti i chip presenti sul mercato sono compatibili con Galileo. In particolare, solo i prodotti con processori prodotti dall’anno corrente in poi sono pienamente compatibili.

I chip Qualcomm compatibili sono gli Snapdragon 427, 435, 617, 625, 626, 650, 652, 653, 820, 821 e 835. Sono compatibili anche gli Snapdragon Wear 1100 e 820 Automotive. Tutti i prodotti futuri saranno compatibili con Galileo. Purtroppo prodotti, anche recenti, che montano i precedenti chip Snapdragon 400, 410, 800, 801, 805, 808, 810 NON lo supportano.

Per sfruttare la compatibilità sarà necessario un aggiornamento software. Precisamente, una delle ultime release di Android 7 Nougat ha delle API che permettono più funzionalità di misurazioni GSNN.

Per quanto riguarda l’utenza Apple non è facile rispondere a questa domanda. Cupertino non ha ancora dato una risposta. Quello che si sa è il chip che montano i nuovi iPhone 7. Il chip è un BCM47734 di Broadcom. Le specifiche di questo chip prevedono la compatibilità di questo “sensor-hub” con Galileo, GPS, GLONASS, SBAS, QZSS e Beidou. Probabilmente basterà un aggiornamento software come successo con Android. Ma non possiamo dirlo con certezza.

Che differenze ci sono tra GPS, GLONASS e Galileo?

Principalmente per l’utente finale qualcosa cambierà. Punto primo, ad avere più satelliti in orbita, che svolgono lo stesso mestiere ci si ritrova sempre coperti. Ovunque si vada sarà quasi impossibile non avere una copertura GNSS. Punto secondo, Galileo, rispetto a GPS e GLONASS, sembra essere leggermente più preciso.

Ci sono due tipi di ricevitori in commercio. Ci sono quelli che usano separatamente i dati dei diversi sistemi di posizionamento. Ma ci sono anche quelli che permetto l’uso di più sistemi insieme, garantendo un servizio migliore, maggiore accuratezza della posizione e migliore copertura anche nei posti più sperduti o tra le viuzze di una città storica.

Secondo il professore Mattia Giovanni Crespi del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma:
Il segnale Galileo è più pulito rispetto al segnale GPS. Quindi consente prestazioni di livello superiore. Non solo, c’è un altro vantaggio molto importante: il suo segnale è anche di posizionamento nel tempo, quindi ci offre la possibilità di avere un’informazione temporale. Un po’ com’era una volta l’ora esatta. Per qualsiasi sistema sia richiesta una “marca di tempo” di alto/altissimo livello si fa riferimento al GPS. Progressivamente si sa già che questo ideale ‘orologio GPS’ avrà un ottimo sostituto – ancora più preciso – in Galileo. Poi in realtà non è che GPS non verrà più usato e si userà solo Galileo: si useranno entrambi. I dispositivi capteranno i segnali GPS e Galileo contemporaneamente, come adesso con GPS e Glonass. Da oggi sono in funzione contemporaneamente tre costellazioni“.


Come tutti sappiamo sono sempre di più le applicazioni che sfruttano la posizione in tempo reale. Basti pensare che una volta era a solo uso militare. Poi è stato esteso ai navigatori per auto e ai palmari. Ora andiamo in giro con gli smartphone a catturare portali e mostriciattoli colorati.

Cosa ci porterà il futuro?

Via: Tom’s HW

Federico Fumagalli

Scritto da

Studente di architettura. Appassionato di sport, automobili e di tecnologia quel poco che basta. Spazio dai PC e gli smartphone ai TV e le macchine fotografiche. Pazzo, in quanto giocatore di Ingress.