Recensione Wiko Fever – Il BEST BUY!

Quella che state per leggere è una recensione molto personale di un telefono che mi ha letteralmente stupito in positivo.

Recensione Wiko FeverWiko è un produttore relativamente nuovo ma che in pochissimo tempo è riuscito a farsi un discreto nome nel campo della telefonia mobile grazie ad un buonissimo portafoglio prodotti, un ottima assistenza e dei forti investimenti pubblicitari. La ricetta di Wiko è la stessa di tanti altri produttori Europei, prendere il meglio dalla Cina, farci attorno un buon design ed un controllo qualità “locale” e vendere nei negozi con un buon rapporto qualità prezzo. In passato avevo provato il Wiko Highway Signs, clone spudorato di un Sony Xperia Compact, che si è rivelato un ottimo smartphone anche dopo qualche mese di utilizzo e parlerò oggi di uno dei telefoni col miglior rapporto qualità/prezzo che io abbia mai provato in vita mia!

Wiko Fever è l’ultimo “Top di gamma” del produttore Francese, uno smartphone a dir poco perfetto nella sua fascia di prezzo e che non rinuncia praticamente a nulla nonostante costi veramente pochissimo, iniziamo con una scheda tecnica.

Wiko Fever

Recensione Wiko Fever

Prezzo 179€
Dimensioni148 x 73.8 x 8.3 mm
Peso 143 grammi
SIM Dual SIM, Micro SIM
DISPLAYTipoLCD IPS
Dimensioni 5.2″
Risoluzione 1080 x 1920 Full HD
Multitouch Si
Protezione Gorilla Glass 3, 2.5D
PiattaformaOS Android 5.1.1 Lollipop
Chipset MediaTek MT6753
CPU Octa-Core Cortex A53 a 1.3 GHz
GPU ARM Mali-T720MP3
MemoriaEspansione Micro SD fino a 128 GB
Interna 16 GB, RAM 3 GB
FotocameraPrincipale 13 Megapixel, Flash LED, Autofocus
Caratteristiche touch focus, Pip, HDR, Panorama
Video 1080p@30 FPS
Camera Frontale 5 Megapixel con Flash LED
ConnettivitàWi-Fi a/b/g/n, Wi-Fi Direct
Bluetooth 4.0
GPS A-GPS
NFC No
Radio Si
USB Micro USB 2.1
Sensori
Batteria 2900 mAh

 

Unboxing e Prime Impressioni

La confezione di vendita di Wiko Fever ci da già un indizio su una feature carina quanto “inutile” di questo terminale, si illumina al buio e non usa tecnologie aliene, semplicemente ha un trattamento fluorescente che fa si che il telefono al buio sia visibile.

Recensione Wiko FeverTolto questo la confezione di vendita è molto completa e comprende, oltre al telefono, un cavo di ricarica USB/Micro USB, un caricatore da parete, delle ottime cuffie in-ear ed una chicca davvero piacevola, 3 adattatori per la Sim, da nano a micro, da micro a mini e da nano a mini.

Una volta preso in mano il Fever ci troviamo di fronte ad un telefono con un buon design, niente di totalmente originale ma comunque carino da vedere, il vetro frontale 2.5D da quel tocco di stile in più. La cosa che stupisce di più però è il peso, talmente ben distribuito da far sembrare Wiko Fever finto, davvero non vi accorgerete di averlo tra le mani o in tasca. Unica nota negativa è la back cover, carino l’effetto finta pelle nonostante la plastica ma che tende a scricchiolare molto e sopratutto è totalmente inutile. Rimuovere la cover posteriore ci fa infatti accedere ai 2 vani per le Sim, contando che la batteria non è sostituibile però forse era meglio optare per gli ormai classici sportellini con chiavetta, forse avrebbe scricchiolato meno.

Costruzione e Materiali

Wiko Fever, complice anche il prezzo stracciato, non è verrà sicuramente ricordato come il telefono più pregiato sul mercato, ma nemmeno della stessa Wiko, pensiamo ad esempio al Ridge che dava un impressione sicuramente più “premium” rispetto al Fever.

Recensione Wiko FeverWiko Fever è interamente costruito in plastica,tranne il frame che dovrebbe essere in metallo ma a me è sembrata comunque plastica, questo però non deve essere per forza un difetto, nonostante un paio di cadute il telefono ne è infatti uscito totalmente illeso se non per qualche micro segnetto sul frame laterale.
Sul frontale troviamo il display da 5.2″ Full HD coperto da un vetro Gorilla Glass 2.5D, questo tipo di vetro ci piace veramente tanto e sul Fever ci sta davvero bene. Sopra il display troviamo la capsula auricolare ed una piccola chicca, la fotocamera frontale è infatti dotata di Flash LED!!! Ottima per chi è amante dei selfie a tutti i costi.

Recensione Wiko FeverIl retro è carino, la plastica posteriore ricorda la pelle alla vista ed è anche bella ruvida al tatto aiutando non poco il grip, sul retro troviamo anche la fotocamera da 13 Megapixel con il suo flash dual led e la cassa altoparlante posta in basso.

Come detto in precedenza, il telefono tende a scricchiolare un pochino a volte, ma gli si può perdonare un difettino simile visto il prezzo e sopratutto vista la leggerezza, i 143 grammi di Wiko Fever sono piacevolissimi da portarsi dietro, unite tutto alle dimensioni ed al display da “soli” 5.2 pollici ed avrete un telefono con una buonissima trasportabilità ed usabilità!

Dotazione Hardware

Ecco che la recensione comincia a farsi interessante, Wiko Fever ha infatti sotto il cofano uno dei migliori chip del 2015 secondo noi, il MediaTek MT6753 già visto a bordo di telefoni come il Meizu M2 Note, un Soc che fa dell’ottimo rapporto prestazioni/consumo il suo punto di forza.

MT6753 è un SOC Octa-Core “reali”, e non 4+4, Cortex A53 che operano alla frequenza di 1.3GHz, già con altri terminali abbiamo potuto saggiare la bontà di questo SOC, veloce al punto giusto ed in grado di offrire ottimi telefoni a prezzi concorrenziali.

Recensione Wiko FeverIl resto delle caratteristiche è decisamente allettante per un prodotto proposto sotto i 200€ e sopratutto non proveniente dalla Cina, abbiamo infatti 3 GB di memoria Ram, 16 GB di memoria interna espandibile con Micro SD fino a 64 GB(anche se noi abbiamo provato una 128 GB ed ha funzionato), una fotocamera posteriore da 13 Megapixel ed una frontale da 5 Megapixel, entrambe dotate di flash led, alimenta il tutto una batteria da 2900 mAh.

Display

Altra piacevole sorpresa, come ho scritto prima in passato mi era capitato di provare per qualche mese il Wiko Highway Signs e già all’epoca ero rimasto piacevolmente soddisfatto dal display. Con il Fever la Francese però sgancia una “bomba” perchè il display di questo terminale è veramente, ma veramente, bello da vedere. Il sensore di luminosità è un pochino pigro e a volte sono stato obbligato ad alzare o ad abbassare io la luminosità per poter vedere al meglio ma tolto questo la fruizione dei contenuti è stata impeccabile.

Recensione Wiko FeverWiko Fever ha a bordo un display 5.2″ LCD IPS a risoluzione Full HD, il polliciaggio è in linea con i Top di gamma “famosi” già sul mercato e fortunatamente Wiko non ha voluto mettere il classico 5.5″ che sarebbero risultati forse troppo grandi su un telefono come questo.

Angoli di visione forse non eccezionali ma una riproduzione dei colori e dei contrasti davvero buoni, sto usando questo telefono da circa 15 giorni ed il display lo trovo adorabile. Come tutti i dispositivi con Android “stock” su base MediaTek è presente la tecnologia Miravision che permette di settare a proprio piacimento tutto il display, se per qualche caso non dovesse quindi piacervi la taratura di fabbrica potrete sempre intervenire “a mano”.

Prestazioni e Benchmark

Wiko fever è mosso dallo stesso identico chip di Meizu M2 Note e Zopo Speed 7, un Chip che davvero è un piccolo capolavoro di ottimizzazione.
Meizu riuscì a stupirci per rapporto prestazioni reali/numeri, non ci saremo mai aspettati tanta fluidità da un chip con così pochi cavalli e Wiko Fever non è assolutamente da meno, anzi.
I 3 GB di memoria Ram si sentono tutti e raramente ho visto il telefono ricaricare applicazioni, anche dopo ore che non le riaprivo più, sopratutto il Fever riesce a tenere in memoria senza problemi tutti i client di messaggistica che utilizzo e non ho mai perso una singola notifica.

Recensione Wiko FeverMT6753 è un chip Octa-Core con una frequenza di clock di 1.3 GHz, più che sufficiente per far girare al meglio un telefono come il Fever, complice anche una Rom praticamente nuda con pochissime aggiunte da parte di Wiko, raramente abbiamo provato una fluidità simile su un telefono di questa fascia di prezzo.

Come al solito eccovi una lista di punteggi nei nostri benchmark.

  • Antutu : 32534
  • GeekBench Single Core : 608
  • GeekBench Multi Core : 2783
  • Basemark : 1107

Software e UI

Nel periodo che mi sono ritrovato ad utilizzare il precedente Wiko Highway Signs ero di fronte ad “uno dei tanti” telefoni MediaTek basato sul Launcher 3, una personalizzazione praticamente ridotta all’osso e abbastanza noiosetta essendo identico a tanti altri dispositivi economici provati in precedenza.
Agli inizi del 2015 Wiko ha finalmente iniziato ad utilizzare un launcher proprietario per rendere un pochino più varia la sua offerta, un launcher che va a personalizzare un minimo il telefono per renderlo meno “noioso” e che, nonostante un ottimizzazione non proprio delle migliori, è un ottima aggiunta per diversificare un pò la propria offerta.

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Il nuovo launcher di Wiko dice addio all’app drawer ma guadagna un pacchetto icone personalizzato, che a dire il vero a me ha fatto abbastanza schifetto, ma a questo si può rimediare con un launcher + pacchetto icone senza spendere un centesimo.

Se la personalizzazione grafica presenta il minimo sindacale, il che non è per forza un difetto visto l’hardware, troviamo nelle gesture il vero punto di forza del terminale, ne abbiamo per tutti i gusti dal più classico “Tap di Wake” alle gesture a schermo spento dove ci basterà “swipare” per attivare funzioni tipo la torcia.

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Non c’è, purtroppo e per fortuna, molto da dire di questo Wiko Fever, out of the box ci sono poche funzioni ma quelle poche funzionano alla grandissima senza crash o problemi di sorta, tutto il resto è scaricabile tranquillamente dal Play Store di Google.

Multimedia e Fotocamera

Questo paragrafo ci rivela luci ed ombre del Wiko Fever, partiamo dalle ombre e per farlo parliamo della parte che riguarda l’audio e la musica. Il Fever non offre nessun tipo di personalizzazione in questo frangente affidandosi al lettore stock MediaTek(è comunque presente Play Musica). Un altro piccolo difetto del terminale è relativo alla cassa altoparlante, se infatti col telefono impugnato fra le mani la cassa offre un buon ascolto ed un buon volume una volta appoggiato il telefono su qualsiasi superficie la cassa verrà facilmente tappata smorzando tutto, davvero un peccato trovare un neo in uno smartphone che fino a questo momento ci stava piacendo praticamente in tutto.

Recensione Wiko FeverParlando invece della fotocamera torniamo su livelli accettabili, il software di Wiko Fever infatti nasconde qualche funzione interessante che difficilmente si trova su smartphone di pari fascia e senza personalizzazione. Una funzione davvero carina per gli amanti dei Selfie è il PIP(Picture in Picture) che permette di mettere la propria faccia nelle foto fatte con la fotocamera frontale scattando due foto simultaneamente, unite tutto al Flash LED frontale e potrete veramente divertirvi e “perdere tempo” con questa fotocamera.

DSC01776La qualità degli scatti non è certamente delle migliori, una onestissima 13 Megapixel come se ne vedono tante in questa fascia senza difetti enormi ma senza nemmeno quella qualità che troviamo in altri prodotti più costosi.

N.B. aggiungeremo nelle prossime ora una galleria di scatti fotografici

Ricezione e Parte Telefonica

Poco da dire quì, Wiko Fever prende semplicemente benissimo in ogni situazione, in circa 3 settimane solo una volta ci è caduta la linea durante una telefonata, l’audio in capsula è molto molto pulito anche se non altissimo, nelle situazioni più caotiche farete, forse,  abbastanza fatica a sentire il vostro interlocutore mentre lo stesso non avrà problemi a sentire voi, merito degli ottimi microfoni.

Recensione Wiko FeverBuono lo switch di rete e molto facile la gestione della doppia Sim, tolto il problema della cassa, con relativa fatica a sentire a volte le suonerie, siamo di fronte ad un buon telefono oltre che un ottimo smartphone.

Autonomia

Una recensione sul Wiko Fever potrebbe parlare anche solo della batteria, a me personalmente è bastato vedere quanto dura il telefono per innamorarmi follemente di lui. I 2900 mAh della batteria sembrano in realtà 6000, davvero ineccepibile il lavoro svolto da Wiko in questo frangente.

Fever copre tranquillamente una giornata anche molto intensa da 5:30/6 ore di display ed in caso di utilizzo minore si arriva anche al secondo giorno abbastanza agile. Era da tempo che non trovavo un prodotto così economico con un autonomia così eccezionale.

Recensione Wiko FeverPiccolo appunto, l’utilizzo che ho fatto del Wiko Fever è stato sempre con a bordo 2 sim, molto probabilmente con una sola durerebbe anche qualcosina in più!

Considerazioni Finali

Come detto in apertura, Wiko è un produttore molto giovane ma è anche un produttore che si muove praticamente solo nella fascia entro i 250€, non è un caso quindi che consideri il Fever, un prodotto da 179€ su Amazon senza offerte, il proprio Top di gamma.

Recensione Wiko FeverLa cosa bella in tutto questo è che Fever è realmente un Top nel suo piccolo, un telefono completo, senza problemi macroscopici e che pecca solo nelle rifiniture e nei materiali. Per tutto il resto mi sono trovato ad aver a che fare con un prodotto davvero pronto per la vita di tutti i giorni, un prodotto che dopo tantissimo tempo mi ha fatto proprio pensare di aver speso fottutamente bene i miei soldi.

Ovviamente non aspettatevi aggiornamenti celeri, o forse non aspettateveli affatto visto il passato del produttore, non aspettatevi nemmeno una scocca costruita con materiali alieni, sappiate solo che OGGI per 179€ di listino a mio avviso non esiste niente di meglio da comprare, davvero complimenti vivissimi a Wiko per aver creato uno dei più clamorosi bestbuy degli ultimi 12 mesi.

Scritto da

Definito Lo Nerd fino dalla tenerà Età, negli anni ho fatto della mia passione un lavoro, la tecnologia è tutto il mio mondo e proprio da questo nasce PianetaSmart.it Google+

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